• 13 Marzo 2026 09:14

Seareporter.it

Quotidiano specializzato in politica dei trasporti marittimi

Tassa sul lusso, la nautica d’interesse sociale chiede attenzione

DiAlessandro Cerri

Dic 9, 2011

Lettera aperta a Monti di Vela Solidale e Legambiente

 

“La nautica da diporto non è solo lusso e ostentazione. Esiste anche un mondo che vive il mare e la navigazione come risorse didattiche, educative e formative. Vi sono persone e associazioni che, con convinzione e spesso con sacrifici, mantengono barche che sono scuole di vita e di educazione ambientale”.  Comincia così la lettera aperta al presidente del Consiglio di Unione Italiana Vela Solidale, Legambiente e Associazione Italiana Scuole di Vela sulle conseguenze che potrebbe avere un’applicazione indiscriminata della “tassa sul lusso”.

“16 mila persone diversamente abili, minori a rischio o del circuito penale – ricorda la missiva – hanno navigato negli ultimi cinque anni sulla flotta di imbarcazioni dell’Unione Italiana Vela Solidale, un organismo composto da 25 associazioni che su tutto il territorio nazionale utilizzano la navigazione a vela come strumento educativo e di inclusione sociale. Ci sono imbarcazioni, come Goletta Verde di Legambiente, che da decenni navigano svolgendo una fondamentale funzione di sentinella del mare e del territorio costiero”.

La nautica d’interesse sociale – sottolineano le associazioni – “si è messa al servizio della comunità attraverso protocolli d’intesa con Ministeri ed Enti Locali per offrire ai meno abbienti, agli esclusi, ai disabili e alle loro famiglie la possibilità di vivere esperienze formative, di crescita, educative. I proprietari di queste barche – concludono – siano essi privati o associazioni, faranno volentieri la loro parte di sacrificio. Le chiediamo solo che sia possibile commisurare questo sacrificio all’uso per il quale queste imbarcazioni sono utilizzate”.  

Di Alessandro Cerri

Alessandro Cerri (classe 1963, foggiano di nascita) è un giornalista specializzato nel settore marittimo e portuale. Il suo profilo si distingue per una formazione accademica eccezionalmente multidisciplinare: oltre alla laurea in Scienze dell'Amministrazione, ha conseguito la laurea in Conservazione dei Beni Culturali con specializzazione in Archeologia Subacquea, arricchendo ulteriormente il suo percorso con le lauree magistrali in Lettere Moderne e in Giurisprudenza. Questa combinazione di competenze gli permette di analizzare il mondo del mare sotto il profilo tecnico, legale e culturale.