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Rimorchiatori Napoletani recupera nave incagliata a Castellaneta Marina di Taranto

DiGabriele Nosso

Lug 18, 2011

Complicata operazione di disincaglio per l’unità bulgara Burgas

Quattro giorni di operazioni, ventiquattrore su ventiquattro. Tanto è durato l’intervento per disincagliare la rinfusiera Burgas, oltre 120 metri di lunghezza e 7 mila tonnellate di stazza, arenata lo scorso 10 marzo nei pressi della costa di Castellaneta Marina, a quaranta chilometri dal porto di Taranto.

La complicata attività di recupero, sotto il coordinamento della Capitaneria di porto di Taranto, è stata portata a termine dalla Rimorchiatori Napoletani, coadiuvata dall’olandese Svitzer Salvage, che ha fornito il Salamander, un potente aspirasabbia, resosi necessario per scongiurare la necessità di una costosa demolizione sul posto.

La difficoltà del recupero risiedeva, principalmente, nel fatto che l’unità battente bandiera bulgara si trovava in posizione parallela alla costa, intrappolata in un tratto di mare profondo appena un paio di metri. In tre interventi successivi – con la progressiva aspirazione della sabbia sotto la chiglia – i rimorchiatori sono riusciti a far ruotare lo scafo di circa 80 gradi, creando le condizioni ottimali per il traino: dopo essere stata trascinata per circa 200 metri la nave, infatti, ha guadagnato i sei metri di fondale per il rigalleggiamento.  “La nostra soddisfazione principale – ha commentato Gianni Andrea de Domenico, presidente della Rimorchiatori Napoletani, società concessionaria a Taranto del servizio di rimorchio portuale – sta nell’aver dimostrato ancora una volta che il porto di Taranto costituisce un rifugio sicuro ed efficiente per i nostri clienti, risolvendo con professionalità ed efficienza ogni tipo di problema di sicurezza della navigazione, per quanto complesso possa essere. È stato un successo ottenuto grazie alla competenza, al coraggio ed alla caparbietà dei nostri equipaggi, che hanno potuto contare anche sull’efficienza dei mezzi della società, tra cui il rimorchiatore a propulsione bielica azimutale poppiera (ASD) Cheradi, il primo dei tre nuovi rimorchiatori gemelli che la nostra società ha destinato al porto di Taranto, entrato in servizio pochi mesi fa”.

La nave, con un equipaggio di 19 uomini, si era incagliata a causa delle difficili condizioni meteo dopo aver scaricato nel porto di Taranto il materiale industriale destinato all’Ilva. Scortata dai rimorchiatori nello scalo pugliese, ripartirà alla volta della Grecia per le operazioni di riparazione. Il Comune di Castellaneta, intanto, ha dato mandato all’ufficio legale di avviare azioni per eventuali danni subiti dall’ambiente costiero in seguito all’incidente.

A. Cerri