• 19 Maggio 2026 02:59

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L’Università Federico II lancia il progetto #benesseredigitale UniNA

Un progetto innovativo che usa un’app e un sistema a premi per trasformare la disconnessione in una competenza certificata per il mondo del lavoro.

Napoli – L’Università degli Studi di Napoli Federico II lancia #benesseredigitale UniNA, un progetto innovativo che promuove un uso più sano, consapevole ed equilibrato degli strumenti digitali tra gli studenti dell’Ateneo e non solo. L’iniziativa, presentata presso l’Aula Magna Storica dell’Università Federico II, integra tecnologia, incentivazione concreta e certificazione delle competenze, con l’obiettivo di trasformare la disconnessione da semplice scelta individuale a pratica misurabile, motivante e riconosciuta.

Al centro dell’iniziativa c’è LockBox, l’applicazione che consente di bloccare volontariamente le app che creano maggiori distrazioni durante le sessioni di studio, aiutando gli studenti a ridurre le interruzioni e a migliorare concentrazione, rendimento e benessere psicologico. Il meccanismo prevede che ogni minuto trascorso offline generi una valuta virtuale interna, una sorta di moneta digitale, convertibile in premi reali messi a disposizione da partner convenzionati. Tra questi figurano libri, abbonamenti in palestra, biglietti per il cinema ed eventi culturali, oltre a esperienze e viaggi.

Il funzionamento si articola su tre diverse modalità, pensate per adattarsi alle abitudini e alle esigenze di studio di ciascuno: l’Hard Mode, che blocca tutto tranne chiamate e SMS offrendo 60 monete all’ora; la Music Mode, che consente di ascoltare musica durante lo studio e garantisce 50 monete all’ora; e l’Easy Mode, che permette una personalizzazione totale delle applicazioni da bloccare, con un valore di 5 monete all’ora.

Raggiunta la soglia di 1.500 monete, che equivalgono a circa 25 ore complessive di disconnessione, lo studente ha la possibilità di richiedere l’Open Badge “Benessere Digitale”, rilasciato attraverso la piattaforma Bestr. Si tratta di una certificazione digitale verificabile e condivisibile, pensata per attestare competenze trasversali sempre più richieste nel mondo del lavoro, tra cui autodisciplina, gestione del tempo e uso consapevole della tecnologia. Il badge potrà essere inserito nel curriculum vitae e sui profili professionali, rappresentando un riconoscimento concreto del proprio equilibrio digitale e della qualità del percorso formativo.

Il progetto si distingue anche per il tono di comunicazione scelto, giovanile, diretto e concreto, pensato proprio per dialogare con la popolazione studentesca. Matteo Lorito, Rettore dell’Ateneo federiciano, ha spiegato la filosofia dell’iniziativa. Con questo progetto si fa un passo ulteriore, non limitandosi a fornire strumenti digitali, ma accompagnando i ragazzi a usarli con consapevolezza. Un’app e un badge non rappresentano un limite alla connessione, ma un atto di fiducia nella capacità degli studenti di scegliere quando connettersi e quando dedicarsi allo studio profondo e alla vita reale del campus, perché la vera competenza digitale del futuro è saper staccare quando è il momento.

A fare eco alle parole del Rettore è Angela Zampella, Prorettrice dell’Università Federico II, che ha evidenziato l’aspetto istituzionale e professionale del riconoscimento. L’iniziativa presenta un elemento distintivo che va oltre la semplice applicazione: al termine del percorso viene rilasciato un certificato digitale di competenze. Si tratta di un riconoscimento che entra a far parte del curriculum dello studente e che può essere valorizzato anche nel mondo del lavoro, attestando l’acquisizione consapevole dei benefici e dei rischi delle tecnologie digitali, in linea con le direttive europee sulle microcredenziali.

Angela Zampella, Prorettrice dell’Università degli studi di Napoli Federico II