• 17 Giugno 2024 02:45

Seareporter.it

Quotidiano specializzato in politica dei trasporti marittimi

Porto di Napoli. Sono 17 gli scarichi che sversano in mare

Porciani (Autorità portuale) conferma le criticità alla Commissione Ambiente del Comune

 

Sono 17 gli scarichi che sversano nelle acque del porto di Napoli. Lo conferma Stefano Porciani, Dirigente dell’area istituzionale dell’Autorità portuale, nel corso di un incontro presso la Commissione Ambiente del Comune sull’attuale situazione di degrado delle aree costiere di Napoli.

L’appuntamento, a pochi giorni dalla pubblicazione delle immagini di rifiuti galleggianti nelle aree antistanti il Borgo Marinari, ha rappresentato l’occasione per discutere le iniziative da mettere in campo per la rivalutazione della risorsa mare in zone particolarmente sensibili come il lungomare, il porto e Posillipo.

Porciani, in particolare, ha confermato la criticità costituita dagli alvei che scaricano attraverso il porto e sui quali, come confermato dal Capitano Rosario Meo, responsabile del settore ambiente della Capitaneria di Porto, “la vigilanza è attiva”.

Il dirigente dell’ente portuale ha riferito, inoltre, della collaborazione con l’autorità giudiziaria con cui si sta delineando un quadro completo della situazione degli scarichi, illustrando i progetti previsti per il porto sul fronte ambientale. Insieme al lavoro di dragaggio dei fondali, ha rilevato, si è completato il primo lotto di una nuova rete fognaria, civile e industriale, dal Molo Beverello al molo Pisacane. Solo con il completamento del secondo lotto di lavori e la costruzione di due depuratori, tuttavia, lo scalo sarà dotato di un impianto fognario efficiente e autonomo dalle fogne cittadine.

Per quanto riguarda la pulizia degli arenili dai rifiuti speciali, su cui l’Autorità Portuale è competente, Porciani ha precisato che negli ultimi tempi, per necessità di bilancio, si è registrato un rallentamento e che in ogni caso, per evitare che i depositi di rifiuti (quasi tutti di provenienza edilizia) si ripeta, occorre mettere in campo azioni di vigilanza preventiva.

Nel corso dell’incontro il presidente della Commissione, Carmine Attanasio, ha sollecitato una serie di approfondimenti anche sul funzionamento degli spazzamare e sulle attività di controllo.

Tra le proposte avanzate, l’avvio di una campagna di sensibilizzazione che, con la consegna ai diportisti di un kit – con il retino raccogli rifiuti, un decalogo per tenere il mare pulito, un’informativa sulle sanzioni per i trasgressori, bicchierini in acciaio per limitare l’uso di quelli di plastica ecc. – consenta, con l’aiuto dei cittadini, di preservare la risorsa mare.

I commenti sono chiusi.