• 24 Maggio 2024 11:21

Seareporter.it

Quotidiano specializzato in politica dei trasporti marittimi

Maersk Kalmar, dalla Germania all’India usando biocarburanti

Maersk Line e Marina degli Stati Uniti sperimentano combustibili verdi

 

Maersk Line e Marina degli Stati Uniti stanno testando l’uso di biocardurante a base di alghe a bordo della portacontainer Maersk Kalmar, attualmente in viaggio dal Nord Europa verso l’India. L’esperimento, frutto di accordi risalenti al 2010, è la prima collaborazione tra il gigante dei trasporti danese e la Marina americana, da alcuni anni impegnata nella ricerca di sistemi capaci di rendere più efficienti i combustibili garantendo, allo stesso tempo, un minore inquinamento.

“Il settore marittimo – ha spiegato il responsabile Clima e Ambiente di Maersk Line, Jacob Sterling – ha bisogno di ridurre drasticamente l’emissione di gas serra nei prossimi anni. Nel breve periodo si potrà guadagnare molto concentrandosi sul miglioramento dell’efficienza del carburante. A lungo termine ci piacerebbe vedere in commercio i biocarburanti sostenibili a basso tenore di carbonio”.

Nella sua traversata di un mese la Kalmar coprirà le 6.500 miglia di distanza tra Bremerhaven (Germania) e Pipav (India) usando 30 tonnellate di biocarburanti. Nel corso dei test sarà usato un motore ausiliario e speciali serbatoi che permetteranno una miscelazione del “combustibile verde” dal 7% al 100%, garantendo un monitoraggio continuo sulle emissioni di ossidi di azoto, di zolfo, di anidride carbonica e particolato.

A partecipare ai test diverse società del conglomerato Moller Ap-Maersk Group: Maersk Line, la più grande compagnia container mondiale; Maersk Maritime Technology, centro di ricerca e sviluppo per le tecnologie navali e Maersk Line Limited, società che possiede e gestisce unità battenti bandiera americana e che ha collaborato con la Marina degli Stati Uniti per quasi 30 anni.

L’obiettivo principale, come sottolineato dalla sezione tecnica di Maersk, l’identificazione di una miscela ottimale di distillati e biocarburanti “in grado di soddisfare i requisiti più severi previsti dalla prossima normativa Imo sulle emissioni”