• 22 Maggio 2024 17:19

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Linee guida per il Piano portuale del Lazio

Si punta sua Autostrade e Metropolitane del Mare

 

La Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, ha illustrato nei giorni scorsi le Linee guida per la redazione del nuovo Piano dei Porti e delle Coste del Lazio. Lo studio è stato presentato come

“un’analisi preliminare ed approfondita del sistema portuale laziale per individuare scenari ed obiettivi, al fine di arrivare a una pianificazione integrata e sostenibile delle aree costiere della Regione”.

Con l’obiettivo di valorizzare la posizione della regione all’interno del Mediterraneo il piano prevede l’intensificazione delle “Autostrade del Mare” per lo sviluppo del trasporto nazionale merci e passeggeri, la creazione delle “Metropolitane del Mare” per il collegamento fra i porti e con le principali località costiere, l’incremento dei posti barca e la crescita dell’industria cantieristica.

Lo sviluppo del turismo e delle economie passerà, inoltre, attraverso l’incremento delle aree dedicate alla nautica minore, con l’individuazione di nuove forme di capacità ricettiva di qualità. “Il tutto – spiega la Regione –  nel rispetto delle normative ambientali e paesaggistiche: la gestione del territorio dovrà infatti tenere conto delle analisi sul rischio ambientale effettuate sulle macroaree, della compatibilità idrogeologica, del fenomeno dell’erosione e delle zone soggette a vincolo”.

All’appuntamento hanno partecipato anche i componenti della Cabina di Regia del Mare di cui fanno parte rappresentanti delle Province costiere, dell’Anci, dei ministeri dell’Ambiente, del Turismo e dei Trasporti, della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera e della Guardia di Finanza, degli assessorati e direzione regionali competenti.

La Polverini ha ricordato che “quando siamo arrivati abbiamo trovato 46 richieste o di ampliamento o di costruzione di nuovi porti che a nostro avviso non si inserivano in maniera sinergica nell’ambiente e nello sviluppo sociale. Visto che lo strumento è assente nel Lazio dal 1998 abbiamo posto le basi per procedere ad uno sviluppo integrato del sistema della portualità con tutto il resto del territorio”.