• 23 Luglio 2024 03:45

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Il porto di Taranto abbatte le tasse di ancoraggio

Riduzione del 99% fino al 2012

 

Banchine outlet a Taranto per combattere la crisi dei traffici. L’Autorità portuale dello scalo pugliese ha deciso di abbattere le tasse di ancoraggio del 99% fino a tutto il 2012. A rendere possibile la decisione le minori entrate per 300 mila euro messe a disposizione dell’ente portuale e i 6 milioni di euro destinati ai porti di transhipment dal decreto Milleproroghe.

Messo alle strette dalla concorrenza dei porti del Nord Africa, come d’altronde Gioia Tauro e Cagliari, Taranto sta attraversando un momento di grandissima difficoltà. I problemi strutturali – organizzativi mai risolti hanno portato il colosso Evergreen – socio tra l’altro di Taranto Container Terminal – a trasferire ben cinque rotte di trasbordo nel porto del Pireo.

A rendere ancora più incandescente il clima – con la sospensione per due settimane del lavoro sulle banchine di TCT – anche il rischio di licenziamento per 160 lavoratori da parte della compagnia Hutchinson. Proprio a questo riguardo si terrà domani a Bari un tavolo di trattativa convocato dal prefetto di Taranto, Carmela Pagano.

La scelta dell’A.p. di Taranto di puntare tutto sull’abbattimento delle tariffe è derivata dalla possibilità di poter contare sui fondi destinati ai “porti di transhipment” (Taranto, Cagliari, Gioia Tauro), circa 12 milioni e 450 mila euro in totale, revocati alle A.p. di Bari, Catania, Genova, Messina, Piombino, Salerno e Savona per finanziamenti non adoperati.