• 24 Maggio 2024 13:08

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Gruber Logistics | Rivoluzione nel calcolo delle emissioni del trasporto merci: lo Smart Freight Centre pubblica un nuovo framework

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Ci sono grandi cambiamenti in vista relativamente a come il mondo della logistica e dei trasporti sarà chiamato a tenere traccia delle proprie emissioni. Lo Smart Freight Centre (SFC)l’organizzazione che a livello internazionale ha guidato il processo di come calcolare le emissioni nel trasporto merci, ha da poco pubblicato un nuovo framework che potrebbe considerevolmente accelerare la domanda di carburanti alternativi e di forme di trasporto sostenibili.

Fino ad ora, l’unico modo per dimostrare l’uso di carburanti sostenibili nel settore dei trasporti su strada era attraverso la fornitura fisica di carburanti, con enormi difficoltà nel posizionare le giuste quantità dove e quando necessario data la carenza di carburanti sostenibili.

Il sistema “Book and Claim”, questo è il nome della nuova metodologia, supera il concetto che legava l’uso fisico di carburanti sostenibili lungo percorsi predefiniti e riconosce la possibilità di allocare quote di trasporti sostenibili dove richiesto da parte delle aziende che acquistano trasporti. In qualche modo il sistema richiama quanto da decenni implementato in ambito energetico. Quando come utilizzatori di energia elettrica decidiamo di abbassare il nostro impatto ambientale e acquistiamo energia derivante da fonti rinnovabili non abbiamo fisicamente “energia verde” che arriva nelle nostre case ma acquistiamo le quote di energia rinnovabile presenti sul mercato.

Il sistema “Book and Claim” è stato utilizzato a lungo nei settori dell’aviazione e della navigazione per consentire l’allocazione flessibile delle quote di carburanti a basse emissioni. Questa metodologia, tuttavia, non aveva ancora ricevuto alcun riconoscimento internazionale e non esisteva alcuno strumento di contabilità per gestire l’allocazione del carburante tra fornitori e clienti.
Con questo nuovo quadro appena pubblicato, l’SFC ha finalmente colmato il vuoto, fornendo una metodologia ben consolidata che rivoluzionerà il modo in cui gestiamo la logistica sostenibile.
Tra coloro che hanno già implementato il nuovo sistema sul trasporto via gomma figura Gruber Logistics, società che ha caratterizzato negli ultimi anni il proprio posizionamento di mercato proprio sui temi dell’innovazione e della sostenibilità.

Ci sono due aspetti chiave in questo nuovo sistema. Il primo è quello più evidente ed è facilitare l’incontro tra domanda e offerta di soluzioni di trasporto sostenibili. Il secondo valore aggiunto è quello di dare maggiore trasparenza al mercato dei carburanti sostenibili in Europa. Da un punto di vista pratico quello che noi chiamiamo normalmente “utilizzo fisico dei carburanti sostenibili” è un’assoluta minoranza in quanto il trading di carburanti si basa già oggi su un controllo di quote immesse sul mercato e non sul tracciamento della molecola del carburante Bio. Pertanto, per fare un esempio, quando un trasportatore si reca in una stazione di rifornimento e acquista biodiesel, non avrà fisicamente biodiesel sul suo mezzo ma avrà acquistato le quote di Biodiesel che erano presenti sul mercato. Di per sé infatti, come avviene per l’energia, non è rilevante il dove avviene il processo di decarbonizzazione ma basta che avvenga. Il controllo sulle quote di carburante alternativo acquistato dai trasportatori oggi però non avviene.

Quando parliamo di Book and Claim si parla quindi da un lato di maggiore flessibilità ma dall’altro anche di un maggiore controllo della filiera” spiega Andrea Condotta, Public Affairs, Sustainability & Innovation manager in Gruber Logistics.

Ettore Gualandi, esperto tecnico presso Gruber Logistics racconta come la credibilità del sistema sia cruciale per una sua diffusione sul mercato. “Abbiamo creato una “catena di custodia” per tracciare completamente e in maniera digitale il ciclo di vita del carburante, coprendo la produzione, la distribuzione fino al rifornimento dei nostri camion, garantendo ai nostri clienti una riduzione netta dell’impronta di carbonio. Il framework internazionale ad oggi non impone di dotarsi di un sistema certificato da terze parti ma, al fine di rafforzarne la credibilità, ci siamo sottoposti a due controllori esterni che coprono sia la metodologia di calcolo delle emissioni sia le quote di carburante che acquistiamo”.

“Essere tra i primi attori ad implementare questo sistema è certamente un elemento di orgoglio ma è anche un grande atto di responsabilità. Oggi è necessario fissare gli standard di garanzia del nuovo sistema ed è esattamente con questa filosofia che abbiamo studiato il nostro modello di Book & Claim” rimarca Martin Gruber, CEO dell’omonimo gruppo.