• 15 Aprile 2024 21:51

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Genova fa il punto sul progetto Tiger

Il programma europeo per la decongestione degli scali

 

Decongestionare i porti europei sfruttando la multimodalità. È l’obiettivo del progetto europeo Tiger (Transit via Innovative Gateway concepts solving European – intermodal Rail needs) i cui partner si sono riuniti in questi giorni a Genova per una prima messa a punto dei risultati raggiunti.

Per lo scalo ligure il progetto prevede il Genoa Fast Corridor che, inserito nel Corridoio 24 Genova-Rotterdam, intende sfruttare “una posizione strategica ideale come sbocco sul mare delle merci provenienti e dirette verso l’Europa Centrale e Settentrionale”.  

GFC prevede, in particolare, l’uso della rete ferroviaria e delle infrastrutture del dry port dell’entroterra (Rivalta);  un servizio door to door di elevata qualità grazie alle soluzioni intermodali e alle tecnologie computerizzate;una importante riduzione dei tempi di transito delle merci all’interno del Porto di Genova utilizzando i tool “extended port” e “railway dry port”; una diminuzione dell’impatto ambientale nel trasporto door to door grazie all’uso di servizi di train shuttle fino al dry port o alla destinazione finale.

I partner del progetto Genoa Fast Corridor sono Regione Liguria, l’Autorità Portuale di Genova (APG), Rivalta Terminal Europa (RTE) e Terminal San Giorgio (TSG). Inoltre P&T e Novaconsult costituiscono il segretariato tecnico, mentre CircleCap e NewDeal sono i fornitori tecnici.

All’interno di Tiger Pilot le innovazioni tecniche del progetto hanno riguardano l’informatizzazione e l’automazione delle procedure doganali (eCustoms), grazie all’uso di web services, innovazioni di processo ed una integrazione dei sistemi TOS (Terminal Operating System) con il sistema AIDA dell’agenzia doganale italiana.

E’ stato testato sperimentalmente l’uso di RFID eSeals in coerenza con il Multi Annual Strategic Plan of European Customs (MASP) e in collaborazione con l’European Agency Joint Research Center.

Tale attività inoltre è stata inserita nella collaborazione in essere con l’Agenzia delle Dogane italiana (progetto Il Trovatore): è stato tracciato in tempo reale il tragitto fra il porto di Genova (sia dall’ATI – Terminal San Giorgio / Ignazio Messina & C sia da VTE) e il dryport (Rivalta Terminal Europa) di  container suggellati con  RFID. Le stazioni di lettura al varco portuale e al varco del retroporto hanno rilevato le informazioni sull’integrità del sigillo e sullo stato doganale del container (nel caso di VTE: stato partita  A3). Il terminalista acquisisce informazioni via CARGO. Inoltre, è utilizzato un sistema di tracking e tracing dei mezzi di trasporto lungo tutta la catena logistica intermodale.  

E’ stato poi disegnato il sistema di segnalamento ferroviario e di automazione correlata presso il dry port, al fine di ottimizzare ulteriormente anche le movimentazioni ferroviarie nel servizio navetta fra il porto di Genova e RTE.

La prossima fase di progetto è Tiger Demo (Trans-Rail Integrated Goods European-Express Routes Demonstrators) follow up del progetto Pilot che viene esteso in termini di lunghezza, durata e operazioni, integrando una ulteriore componente ferroviaria, al fine di diventare un esempio da poter riprodurre su larga scala ed utilizzare come modello di efficientamento per le merci in import da Asia, Africa e Sud America rivolte al nord Italia ed al centro Europa ed in export dal sud Europa.