• 17 Giugno 2024 02:52

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Deiulemar. L’esposizione supera i 550 milioni di euro

L’affare si complica, no all’azionariato offerto dalla società

 

Oltre 550 milioni di euro. A tanto ammonterebbe l’esposizione creditizia della Deiulemar. Lo comunica lo stesso amministratore unico della società, Roberto Maviglia, tracciando un primo bilancio sul censimento dei certificati obbligazionari.

“Intorno alla metà del mese di marzo – spiega la società – sarà disponibile un dato attendibile, che potrebbe pure non essere definitivo, a causa di investitori che non si sono prenotati e presentati al censimento, ma che dovrebbe comunque rappresentare una misura assai significativa circa l’ammontare delle obbligazioni cosiddette “irregolari” in circolazione”.

Basandosi sui primi dati raccolti “si può affermare – spiega la nota – che difficilmente tale ammontare possa essere inferiore ai 550 milioni di euro, cifra quest’ultima che deve dirsi approssimata per difetto più che per eccesso”.

La notizia arriva a ridosso di una tumultuosa riunione che ha visto protagonisti Maviglia e i rappresentanti delle circa 13 mila famiglie coinvolte nell’affare. Dall’incontro è scaturito un deciso diniego alla proposta avanzata da Deiulemar di trasformare in azionisti della società tutti i suoi creditori.

Si ridimensiona, così, avverando il pessimismo della prima ora, anche la portata della decisione dei fondatori del gruppo di mettere a disposizione circa 100 milioni di euro in beni personali. A maggior ragione dopo le comunicazioni ufficiali di oggi, la cifra appare insufficiente a garantire la piena soddisfazione per tutti gli obbligazionisti.

Intanto il Comune ha nominato due suoi esperti che rappresenteranno l’ente e i titolari di cedole al portatore. Si tratta degli avvocati Gennaro Terracciano – docente di diritto amministrativo alla seconda università di Napoli – e Luciano Imparato, collaboratore di diversi studi di commercialisti. Il costo per palazzo Baronale: 20 mila euro.