• 13 Luglio 2026 09:10

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Un nuovo corridoio logistico collegherà Genova e la Libia per unire Europa e Africa

Federlogistica lancia il piano strategico per trasformare il Mediterraneo nel baricentro dello sviluppo economico e industriale globale

Genova – Il Mediterraneo si candida a diventare una piattaforma integrata di sviluppo economico, logistico e industriale capace di unire stabilmente l’Europa e l’Africa. È questo il cuore del piano strategico presentato da Federlogistica, nato a seguito del recente incontro tra il sistema logistico-portuale di Genova e la delegazione della Misurata Free Zone, la principale area economica della Libia.

L’iniziativa segna un primo passo concreto per la costruzione di un asse logistico stabile tra lo scalo genovese e la controparte libica. L’obiettivo è duplice: da un lato favorire nuovi traffici commerciali, dall’altro sbloccare investimenti industriali e opportunità strategiche per le imprese italiane.

«Il Mediterraneo non è più una periferia economica, ma il baricentro delle nuove rotte globali» afferma Davide Falteri, Presidente Nazionale di Federlogistica. «Le tensioni geopolitiche, la ridefinizione delle catene di approvvigionamento e la crescita dell’Africa stanno cambiando profondamente gli equilibri internazionali. In questo scenario Genova può diventare la porta europea di un nuovo corridoio economico verso il continente africano, consentendo una penetrazione sino ai paesi dell’Africa sub-sahariana».

I sette pilastri del piano operativo

Per trasformare questa visione in realtà, Federlogistica ha strutturato un piano d’azione dettagliato che si articola su sette direttrici strategiche:

  • Corridoio Genova-Misurata: istituzione ufficiale del corridoio logistico tra i due poli.

  • Linee marittime regolari: attivazione di un collegamento navale costante tra le due sponde.

  • Dogane smart: digitalizzazione delle procedure e sviluppo del pre-clearing documentale per velocizzare i controlli.

  • Supporto alle PMI: creazione di servizi logistici integrati dedicati alle piccole e medie imprese italiane che vogliono investire nei mercati africani.

  • Formazione e competenze: programmi congiunti che coinvolgeranno Università, ITS e centri di competenza.

  • Tracciabilità digitale: sviluppo di corridoi logistici tecnologici e piattaforme per il monitoraggio delle merci.

  • Un grande network annuale: organizzazione del Mediterranean Logistics & Free Zone Forum, un appuntamento fisso per stimolare la cooperazione economica tra i due continenti.