• 16 Luglio 2024 13:51

Seareporter.it

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Buon compleanno Mr Coccia.
E la Stazione Marittima si trasforma in terrazza

Festa privata per il presidente di Terminal Napoli sulla passerella al molo 6-7. Nessuno vigila?

 

Napoli – Giorno particolare il 12 luglio per la Stazione Marittima di Napoli sulla passerella nei pressi del molo 6-7. Chi si fosse trovato a passare nello storico edificio avrebbe di certo notato qualcosa di curioso. Da una parte i controlli di prassi per i passeggeri della nave da crociera Celebrity Equinox (ispezione, identificazione, metal detector, come da norme di sicurezza consolidate) dall’altro un via vai concitato di persone, con libero accesso alla zona (doganale) dedicata allo sbarco/imbarco passeggeri.

Personale a supporto dei crocieristi? Nuovi servizi in banchina per migliorare l’accoglienza della bella Napoli? Niente di tutto questo. Semplicemente, addetti all’organizzazione della grande festa prevista per la serata.

Essì, perché il 12 luglio, dicevamo, è stato un giorno speciale per la Stazione Marittima. Si celebrava il compleanno di Nicola Coccia, presidente di Terminal Napoli, personaggio, a quanto pare, autorizzato a gestire a proprio piacimento la struttura simbolo del porto di Napoli.

Centinaia di invitati, vista mare incomparabile, parcheggi riservati e presidiati da addetti alla security e hostess (con tanto di cartello “Riservato Ospiti Dott. Nicola Coccia”, giusto per non farsi mancare niente), la trasformazione della passerella al  molo 6-7 in terrazza privata si è rilevata, a fine serata, un successo clamoroso.

In attesa di trasformare l’esperimento in business in grado di portare a Napoli il tanto sospirato sviluppo – magari rendendo i party più suggestivi, con lo sfondo di una gigantesca ruota panoramica, l’ennesimo parto della fantasia di Coccia – Terminal Napoli si è accontentata, per l’occasione, di dimostrare la sua proverbiale efficienza e professionalità: gli addetti alla pulizia, in vista dell’arrivo alle ore 06.00 della nave da crociera Ruby Princess, hanno ripulito a tempo di record l’intera zona, cancellando ogni traccia del delitto.

Rendendo chiaro, se ce ne fosse bisogno, che nel porto di Napoli, con la colpevole indifferenza di chi dovrebbe farle rispettare, a qualcuno è permesso di infischiarsene delle regole, in particolar modo quelle relative alla security.

Era già successo con la discoteca ubicata in zona limitata, con i controlli ferrei effettuati di giorno che si interrompevano di sera (e i relativi problemi di ordine pubblico); è continuato con l’uso arbitrario dei parcheggi Q, attivo oltre l’orario consentito, e di Piazzale Razzi, con le assurde pretese economiche (1800 euro!) nei confronti degli operatori della Galleria del Mare e non solo (per uno spazio che, stando ai piani di sicurezza dell’Ap, dovrebbe essere lasciato sgombro).

Si è verificato anche lo scorso 12 luglio. Con una perdita d’immagine – oltre al “buco” nella sicurezza garantito agli addetti alla festa (liberi di accedere in una zona doganale, in piena commistione con i passeggeri), cosa di per se gravissima – senza precedenti sull’affidabilità complessiva del porto di Napoli. Quale credibilità infatti potrà mai  vantare sul mercato internazionale uno scalo in cui tra l’arrivo di una nave e l’altra si organizzano party fantasma, ad uso e consumo del potente di turno?

Che dire di un servizio di controllo che al contrario si mostra inflessibile con il normale cittadino e intralcia, in nome della sicurezza, gli operatori che da oltre cinquant’anni alla Stazione Marittima si occupano delle forniture navali negando l’accesso a quelle stesse passerelle?

L’Autorità Portuale permetterà ancora a lungo questo andazzo da mediocre opera comica?

Il Grande Porto, forse, dovrebbe partire anche da qui.