• 19 Aprile 2024 14:56

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Assomarinas, “cautela nella valutazione delle nuove opere”

Crisi strutturale per il settore, novità da Redditometro e project financing

 

In un quadro di incertezza e crisi strutturale la nautica da diporto necessita di un’azione concertata tra comuni ed enti locali per non “pregiudicare il precario equilibrio delle attività esistenti e garantire la sostenibilità economica delle iniziative imprenditoriali turistiche in corso di completamento o di imminente apertura”. È l’appello (“valutare con estrema cautela le nuove proposte progettuali”) lanciato in una lettera aperta da Assomarinas nel corso dell’assemblea generale tenutasi a Castellammare di Stabia.

Rispetto ad una dotazione nazionale di 150.000 posti barca sono attualmente in costruzione ulteriori 18.000 ormeggi, mentre altri 30.000 sono in corso di valutazione progettuale: “solo il 30% delle unità nautiche di nuova costruzione ed immissione nel mercato internazionale – ha spiegato Roberto Perocchio, presidente dell’associazione – necessita effettivamente, in quanto costruito da unità non barellabili, di un posto barca ricavato su specchio acqueo”.

L’iniziativa è stata illustrata nel corso del convegno “Work in progress tra recessione e programmi di sviluppo – Fisco” da cui sono giunte anche novità riguardo una prossima revisione degli indici di capacità contributiva (Redditometro).

Lo ha comunicato all’Assemblea il prof. Franco Vernassa consulente tributario di Federturismo: “Il possesso di un’imbarcazione (sia in proprietà che in leasing n.d.r.) dovrebbe incidere in misura minore negli accertamenti di reddito del contribuente. Infatti nel nuovo Redditometro – che dovrebbe entrare in vigore entro fine anno – oltre al possesso dell’imbarcazione verranno conteggiati altri 57 beni e servizi in uso al contribuente spalmando così la determinazione della capacità contributiva su una più ampia disponibilità di beni e servizi rispetto ai soli 9 indici della precedente versione del Redditometro”.

Ma è stato il prof. Avv. Stefano Zunarelli ad annunciare un’importante novità per il rilancio della portualità turistica con la nuova normativa in materia di projet financing.

“Questo è uno strumento che da un lato per l’investitore privato  conferma la possibilità  di assumere l’iniziativa imprenditoriale per la realizzazione delle strutture – ha affermato – dall’altro dà maggiore certezza rispetto al regime stabilito con il DPR 509/98 (n.d.r. il cosiddetto decreto Burlando destinato però ad essere superato)  ponendo finalmente fine ai dubbi sulle procedure amministrative da seguirsi. Ciò consentirà di accelerare i tempi di realizzazione delle strutture e di diminuire i rischi e i costi di un contenzioso purtroppo, oggi , frequente” .