• 6 Ottobre 2026 01:01

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Da Fiera Nautica a Sardinia Boat Show: Olbia nuova capitale della nautica sarda dal 2027

Svolta strategica per la manifestazione, che si sposta all’Olbia Waterfront dal 29 maggio al 6 giugno 2027. Spazi ampliati per superyacht, forte vocazione internazionale e focus sull’intera filiera produttiva dell’Isola.

OLBIA — Una vetrina rinnovata, una nuova denominazione e una collocazione di primissimo piano. La Fiera Nautica di Sardegna volta pagina e si trasforma nel Sardinia Boat Show, scegliendo l’Olbia Waterfront – Porto Vecchio come nuova e prestigiosa casa. Presentata ufficialmente al Salone Nautico di Genova dal Cipnes Gallura insieme alla Regione Sardegna, al Comune di Olbia, all’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna e ai consorzi industriali, la manifestazione andrà in scena dal 29 maggio al 6 giugno 2027.

Il trasferimento a Olbia risponde alla precisa esigenza di disporre di spazi a terra e a mare nettamente superiori, capaci di ospitare imbarcazioni di ogni dimensione, inclusi i superyacht. La scelta della nuova location punta a sfruttare la centralità della principale porta d’accesso internazionale della Sardegna, posizionando l’evento nel cuore della stagione dei collegamenti aerei con l’Europa e gli Stati Uniti. Tra i punti di forza spicca il rafforzamento dei voli diretti con New York, che nel 2027 raddoppieranno e saranno operativi già dalla fine di maggio, garantendo un afflusso ideale di operatori, buyer e investitori transatlantici.

Il Sardinia Boat Show manterrà al centro la valorizzazione dell’industria nautica sarda, concentrandosi sui segmenti chiave della produzione di imbarcazioni, del refit, della riparazione e dei servizi avanzati. La kermesse si inserisce nel Piano regionale di internazionalizzazione con un duplice obiettivo: sostenere l’export delle eccellenze locali — parte integrante del Made in Italy — e attrarre investimenti esteri nell’Isola.

La manifestazione adotterà la formula del “Sistema Sardegna”, unendo le specificità dei diversi poli territoriali rappresentati dai consorzi industriali (Gallura, Sassarese, Cagliari e Ogliastra) e dall’Autorità portuale. All’offerta industriale si affiancherà la componente formativa e di ricerca grazie alla partecipazione di UniOlbia e dell’Università di Cagliari, pronte a promuovere i corsi in Ingegneria Navale e Tecnologie Industriali.

Raccolta la preziosa eredità delle edizioni precedenti ospitate a Porto Rotondo, l’appuntamento di Olbia si candida a diventare il punto di riferimento internazionale della cantieristica e della portualità mediterranea.

«Con il Sardinia Boat Show la Fiera Nautica di Sardegna entra in una nuova fase. Vogliamo costruire una grande vetrina internazionale dell’industria nautica sarda, capace di rappresentare l’intera Isola e tutte le componenti della sua filiera produttiva. La nuova sede di Olbia ci permette di aumentare gli spazi, accogliere imbarcazioni di dimensioni diverse e creare condizioni migliori per l’incontro tra imprese, operatori e investitori», ha dichiarato Livio Fideli, presidente del Cipnes Gallura.

Gli obiettivi di sviluppo economico e attrazione degli investimenti sono stati rimarcati anche da Giuseppe Meloni, vicepresidente e assessore della Programmazione e del Bilancio della Regione Sardegna: «Come Regione stiamo lavorando su due fronti: supportare le imprese sarde che vogliono crescere anche all’estero e rendere la Sardegna più attrattiva per chi vuole investire e produrre nell’isola. La nautica può diventare una componente sempre più significativa di un’economia sarda innovativa e competitiva».

La visione industriale e logistica è stata condivisa da Simona Fois, Presidente del Consorzio Industriale Provinciale di Sassari: «Porto Torres può svolgere un ruolo sempre più strategico nello sviluppo della nautica e della cantieristica in Sardegna, grazie alla disponibilità di ampie aree retroportuali infrastrutturate e alle caratteristiche dello scalo. Vogliamo contribuire a questo percorso mettendo a disposizione le nostre potenzialità logistiche e industriali, all’interno di una programmazione condivisa con la Regione e con il sistema dei consorzi».

Da sinistra Antonio Loriga, Simona Fois , Livio Fideli.

Sul fronte della spinta commerciale e dei mercati esteri si è espresso Antonio Loriga, vicepresidente del Cipnes Gallura: «Le imprese hanno bisogno di una manifestazione capace di offrire spazi adeguati alla produzione nautica e al refit, ma soprattutto di una vetrina sempre più internazionale. Tra la fine di maggio e l’inizio di giugno tutti i principali collegamenti internazionali di Olbia saranno pienamente operativi, offrendo agli espositori sardi una capacità di relazione globale ancora maggiore».

L’importanza dell’infrastruttura portuale e del legame con il territorio è stata sottolineata da Domenico Bagalà, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna: «La nuova sede rafforza il legame tra porto e città, aprendo il waterfront, oltre che ad eventi culturali e sportivi, a nuove occasioni di incontro. La nautica alla quale tutti guardiamo non è solo turismo: è industria della cantieristica, innovazione, servizi avanzati e occupazione qualificata».

Grande entusiasmo anche da parte dell’amministrazione comunale nelle parole del sindaco di Olbia, Settimo Nizzi: «A partire dal 2027, la manifestazione troverà casa nel nuovo waterfront di Olbia: uno spazio centrale, moderno e pienamente coerente con l’evoluzione che la città sta vivendo. Porto Rotondo ha accompagnato con grande qualità le edizioni precedenti, e oggi compiamo un passo ulteriore per integrare la Fiera nel cuore della città».

Infine, Marcello Ladu, presidente del Consorzio Industriale Provinciale dell’Ogliastra, ha evidenziato il valore della rete territoriale: «La partecipazione a Genova accompagna la crescita della nautica ad Arbatax e serve a presentare agli operatori il porto, le aree produttive e le competenze delle imprese insediate. Il nostro compito è mettere queste risorse in relazione con il mercato, individuando possibili investitori».