• 2 Ottobre 2026 01:11

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Savona e Vado Ligure ridisegnano il futuro: al via il confronto sul nuovo Piano Regolatore Portuale tra viabilità, ferro e città

L’Autorità di Sistema Portuale presenta agli enti locali il nuovo masterplan: ampliamento a mare, tunnel subportuale e co-pianificazione urbana per coniugare crescita dei traffici e vivibilità del territorio.

Savona – Il nuovo Piano Regolatore Portuale entra nel vivo del confronto istituzionale nel savonese, incassando un primo riscontro favorevole da parte del territorio. Gli scenari di sviluppo sono stati illustrati alla Provincia di Savona e ai Comuni di Savona, Vado Ligure, Quiliano, Albissola Marina, Albisola Superiore e Bergeggi, registrando una sostanziale sintonia sull’impostazione strategica: coniugare l’espansione dello scalo con la riduzione delle interferenze urbane e il miglioramento della qualità della vita locale.

La visione adottata per il comprensorio di Savona e Vado Ligure è unitaria. L’aumento della capacità portuale e il potenziamento delle infrastrutture di accesso non vengono disgiunti dalla valorizzazione delle aree di relazione con la città, con l’obiettivo di generare valore economico senza gravare sulla viabilità cittadina. Per lo scalo di Savona, il progetto prevede un ampliamento verso mare delle aree multipurpose destinate alla movimentazione e allo stoccaggio delle merci.

A sostenere questa crescita interviene una nuova configurazione della mobilità pesante, imperniata sul tunnel subportuale — infrastruttura già prevista nella pianificazione urbana — che collegherà direttamente l’autostrada con il porto. Il sistema sarà integrato da un’area buffer nei pressi del casello per la sosta dei camion, così da gestire i flussi ed evitare congestioni nel tessuto urbano. A completare il quadro viario si affianca il potenziamento ferroviario, concepito per velocizzare il trasferimento delle merci verso il Nord Italia e l’Europa continentale, riducendo l’impatto ambientale della gomma e rafforzando la competitività del sistema logistico.

Anche Vado Ligure sarà interessata da un incremento della capacità portuale attraverso nuovi spazi a terra, l’adeguamento degli accosti per attività commerciali, energetiche e passeggeri, e una maggiore integrazione tra banchine, piazzali e rete ferroviaria.

Grande attenzione è stata inoltre riservata al rapporto tra porto e tessuto urbano grazie alle aree di co-pianificazione. A Savona il piano si inserisce nel Masterplan del nuovo fronte mare — dalla Torretta alla Passeggiata degli Artisti — e prevede connessioni ciclopedonali e la valorizzazione della fortezza del Priamar, pensata per separare le aree operative dalla città e restituire spazi pubblici alla comunità. analoghi interventi di compatibilità paesaggistica sono previsti a Vado e Bergeggi, mentre nell’entroterra savonese si punta su aree logistiche e produttive integrate tramite la Zona Logistica Semplificata e la Zona Franca Doganale.

«Savona è il territorio nel quale emerge con particolare chiarezza quanto la crescita del porto e la qualità del territorio debbano essere progettate insieme», ha dichiarato il presidente dell’AdSP Matteo Paroli, sottolineando come per la prima volta la pianificazione intervenga direttamente a rimediare ai disagi storicamente prodotti dalle attività portuali. Il confronto con gli enti locali, ha concluso il presidente, proseguirà nelle prossime settimane con gli altri attori istituzionali, economici e sociali del territorio per verificare concretamente la fattibilità delle soluzioni individuate.