Il porto di Salerno diventa “green” grazie a REWEC3

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La nuova diga foranea sarà in grado di produrre elettricità dal moto ondoso

 

Produrre energia dalle onde. In questo modo Salerno entrerà nella ristretta schiera dei “Green Ports”. Merito della sperimentazione, prima assoluta per uno scalo commerciale, del cassone REWEC3 incorporato in una diga foranea.

Su brevetto del prof. Paolo Boccotti dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, il REWEC3 offre, con un lieve incremento dei costi, un vantaggio decisivo rispetto alle strutture tradizionali: la capacità di produrre energia elettrica sfruttando il moto ondoso che interagisce con l’impianto.

Una novità tecnologica, frutto di una lunga ricerca, presentata nel corso della seconda edizione della Conferenza internazionale “Mediterranean Days of Coastal and Port Engineering”, organizzata dall’Associazione internazionale di navigazione PIANC a Valencia (Spagna), in cui l’Autorità Portuale di Salerno ha illustrato la memoria relativa al progetto di allargamento dell’imboccatura portuale.

L’intervento, finalizzato a consentire l’ingresso nel bacino portuale alle navi da crociera e alle navi commerciali di maggiori dimensioni, prevede l’accorciamento del molo di sottoflutto e il prolungamento della diga di sopraflutto di m 200, con la realizzazione di 10 cassoni REWEC3.

La memoria dal titolo “Green Ports: an italian experience” è stata sottoposta dall’ing. Elena Valentino dell’Autorità Portuale di Salerno, insieme a docenti dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria (prof. Felice Arena, ing. Alessandra Romolo, ing. Alfredo Ascanelli), a rappresentanti della Wavenergy.it s.r.l. (società Spin-Off dell’Università Mediterranea che ha promosso l’iniziativa sul REWEC3 a Salerno) ed a rappresentati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (ing. Andrea Ferrante del Consiglio Superiore dei LL.PP. e ing. Simona Ghiretti). La memoria è stata presentata a Valencia dall’ing. Andrea Ferrante.

La scelta innovativa è stata molto apprezzata nel corso della Conferenza, sollevando l’interesse dell’uditorio, anche attraverso la formulazione di quesiti tecnici su taluni aspetti dell’impianto di produzione (particolari strutturali, efficienza tecnico-economica).

L’operazione si inserisce nella strategia di consolidamento e sviluppo dei traffici commerciali perseguita dall’ente guidato da Andrea Annunziata in un quadro di adeguamento infrastrutturale capace di rispondere alle future esigenze del trasporto marittimo internazionale.

In tal senso, l’Autorità Portuale di Salerno può vantare un primato. È la prima in Italia ad aver ottenuto, in base ad un recente voto del C.S.LL.PP., l’approvazione della propria proposta di adeguamento tecnico-funzionale delle opere previste dal Piano Regolatore Portuale, che prevede, tra gli altri, proprio l’intervento di modifica dell’imboccatura.