Canale della Corsica, Fedarlinea incontra il MIT

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Incontro presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sul Canale della Corsica. All’appuntamento, oltre al Dott. Puja del MIT e al Dott. Montanaro del Min. Ambiente, hanno partecipato rappresentanti di Fedarlinea, Confitarma, Assoporti, Collegio Capitani, Capitanerie di Porto, Federpesca. Fatto il riepilogo dei precedenti incontri e delle recentissime interlocuzioni con le autorità francesi, i rappresentanti dell’armamento hanno espresso la loro decisa posizione in merito alla questione evidenziando tutte le criticità che il progetto francese genera sul piano della sicurezza, commerciale ed operativo. In particolare Fedarlinea e Confitarma hanno tenuto a sottolineare che qualsiasi soluzione di questo tipo andrà sicuramente a penalizzare più i vettori italiani che quelli francesi e che non può essere conferito plauso a nessuna versione progettuale senza aver approfondito questioni indefettibili come l’impatto delle condizioni meteo sulla navigazione, alcune valutazioni che riguardano la velocità di transito ed i tempi di percorrenza dell’area in questione, nonché il fatto che non sia attivo un servizio di controllo positivo del traffico marittimo. Tutte le questioni di carattere tecnico e commerciale,dovranno essere affrontate adeguatamente e i tempi imposti dalla consultazione francese (15 ottobre) non consentono di sviluppare adeguate considerazioni. Assoporti ha dichiarato che, pur non essendo in ordine di principio contrario all’iniziativa francese, teme che la proposta nasconda un interesse a penalizzare, di fatto, le rotte per i porti italiani facilitando invece il traffico diretto al porto di Marsiglia e chiede che questa considerazione, insieme alle altre, sia portata al Gabinetto del Ministro. Federpesca esprime a sua volta una seria preoccupazione per gli impatti che la ITZ potrebbe generare sulle attività di pesca italiane e si impegna a fornire dati a supporto delle considerazioni espresse. Dopo l’intervento del Min. Ambiente, che enuncia parere favorevole a sviluppare una trattativa con i francesi sulla questione ITZ, sia per governare tutte le possibili evoluzioni del caso in sede IMO, piuttosto che in un ambito bilaterale, sia per facilitare l’implementazioni di norme internazionali capaci di migliorare la situazione ambientale e dei tecnici delle Capitanerie di Porto, che hanno meglio chiarito alcuni aspetti della proposta francese, il Dott. Puja ha preso atto delle posizioni espresse ed in particolare delle preoccupazioni sottolineate dall’armamento. Puja proverà quindi a rappresentare al Gabinetto del Ministro la questione nella sua complessità e si aspetta che gli operatori marittimi siano in grado, nei prossimi giorni, di sostanziare meglio le loro posizioni per dare forza ad una eventuale posizione italiana non in linea con quella francese.