• 17 Giugno 2024 15:23

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Venezia tra i porti della rete ferroviaria ERTMS

Nello scalo potrà operare qualsiasi società eurpoea

 

Con la decisione della Commissione Europea del 25 gennaio 2012 [C(2012)172] lo scalo veneziano con le sue connessioni ferroviarie è entrato ufficialmente a far parte dei terminali che entro il 2020 per legge dovranno essere conformi al sistema ferroviario europeo ERTMS (European Rail Traffic Management System/European Train Control System).  

Si tratta di un avanzato sistema di gestione della rete ferroviaria che consente il controllo automatico del distanziamento dei treni sui binari e assicura al contempo maggiore sicurezza e una maggiore velocità commerciale sulla rete ferroviaria europea permettendo all’infrastruttura ferroviaria ERTMS di colloquiare con tutto il materiale rotabile riconosciuto a livello europeo.

Il progetto co-finanziato dall’UE prevede 6 corridoi europei dotati di questo sistema che verranno realizzati allo scopo di sostituire i molteplici sistemi di circolazione e sicurezza delle varie Ferrovie Europee e per garantire l’interoperabilità dei treni soprattutto sulle nuove reti ferroviarie ad Alta velocità e Alta capacità. RFI ed il Governo italiano sono altresì impegnati a finanziare i lavori di adeguamento della rete ferroviaria, coerentemente con le strategie e i finanziamenti europei e Porto Marghera è stato inserito grazie all’intervento del Ministero Infrastrutture e Trasporti nel corridoio D ERTMS (vedi immagine 1).

Lo standard unico ERTMS/ETCS si basa infatti sullo scambio continuo delle informazioni di segnalamento tra gli impianti a terra e i treni, in un linguaggio uniforme che consente la circolazione in sicurezza di treni di diversa nazionalità e l’ottimizzazione della gestione del traffico. Il sistema ERTMS/ETCS fornisce infatti al macchinista, in modo standard, tutte le informazioni necessarie per una condotta ottimale e in sicurezza, controllando con continuità gli effetti del suo operato sulla sicurezza della marcia del treno e attivando la frenatura d’urgenza nel caso di velocità del treno superiore a quella massima ammessa per la sicurezza.  

Per Venezia (Porto Marghera) significa poter permettere ad ogni società ferroviaria europea di servirsi del porto di Venezia, garantendo la massima sicurezza ed efficienza dei convogli merci in arrivo e partenza dallo scalo.

I porti di Genova e Trieste, che sono inclusi rispettivamente nei Corridoi A e D della rete, dovranno essere conformi al sistema ERTMS entro il 2015, mentre i porti di Napoli e Venezia, rispettivamente parte dei Corridoi B e D, dovranno essere conformi entro il 2020. Tra i porti e inland terminal italiani connessi alla rete, dovranno essere conformi entro il 2015 anche Milano, Novara, Padova e Verona ed entro il 2020 Bari, Bologna, Gioia Tauro, La Spezia, Roma e Taranto.