• 15 Aprile 2024 20:53

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Operazione antifrode della Guardia Costiera a Torre Annunziata e a Castellammare

Sequestrati datteri di mare e prodotti ittici scaduti

 

Tre persone denunciate a Torre Annunziata in seguito ad un’operazione su vasta scala che ha portato al sequestro di 6 tonnellate di prodotti ittici vari, sia freschi sia surgelati. All’azione, coordinata dalla Procura della Repubblica del centro oplontino, hanno partecipato uomini della Guardia Costiera di Castellammare di Stabia e di Torre Annunziata e dei Carabinieri con il supporto del Nucleo Speciale di Intervento del Comando Generale delle Capitanerie di Porto di Roma. Le zone della città interessate dai controlli sono state quelle dell’Annunziata (ex-mercato) e del Tribunale Civile. Inoltre durante l’intervento i militari della Guardia Costiera hanno elevato quattro verbali amministrativi per un totale di 6mila euro per la mancanza dei documenti di accompagnamento dei prodotti ittici.

Contestualmente all’operazione di Torre Annunziata, semprela Guardia Costieradi Castellammare di Stabia, alle prime luci dell’alba ha concluso un’altra brillante operazione dopo un’attenta attività investigativa. I militari della Capitaneria hanno scoperto in un sotto scala di un edificio in pieno centro storico, un deposito abusivo dove erano stoccati, all’interno di alcune vasche, oltre100 kgdi datteri di mare, pronti per essere immessi sul mercato illegalmente in questi giorni di festa, dove raggiungono quotazioni che possono anche superare i 100 euro al kg. Gli uomini del nucleo di polizia giudiziaria della Guardia Costiera hanno denunciato il titolare del “deposito” e distrutto i datteri di mare per affondamento in alti fondali.

“Il contrasto alla pesca e alla vendita illegale dei datteri di mare, che si configurano come un vero e proprio atto criminoso – ha sottolineato il Comandante Giuseppe Menna – è una nostra priorità. Vorrei ricordare che anche l’acquisto e la semplice detenzione del dattero di mare costituiscono reato e pertanto sono perseguiti penalmente con denunce all’Autorità Giudiziaria.”