• 7 Settembre 2026 01:28

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La Stazione Marittima di Napoli ospita il gran finale della 7ª “Naples Shipping Week” tra tradizione e futuro della blue economy

Dalla sede dell’America’s Cup al Molo Angioino il capoluogo campano torna capitale del Mediterraneo con un programma ricco di novità e spazio ai giovani

Napoli – La Stazione Marittima di Napoli ospiterà la cena di chiusura della settima edizione della Naples Shipping Week 2026: un evento dal titolo che è già un manifesto, “La Porta del Mediterraneo”. Non si tratta di un semplice omaggio architettonico, ma del simbolo di una città che torna a essere crocevia strategico tra Europa, Africa e Oriente.

Tomaso Cognolato, Amministratore Delegato della Stazione Marittima di Napoli, ha commentato la scelta di chiudere proprio qui la manifestazione, sottolineando un valore che va oltre l’aspetto simbolico, poiché la struttura è da sempre il naturale punto d’incontro tra la città e il suo mare. Ospitare l’evento che riunisce l’intero cluster marittimo-portuale italiano significa valorizzare la Stazione Marittima non solo come infrastruttura strategica per la mobilità, ma come spazio di relazioni, confronto e sviluppo, un vero snodo in cui il mare genera economia, connessioni, cultura e innovazione a conferma della vocazione marittima di Napoli e del ruolo dell’Italia nel Mediterraneo. La Naples Shipping Week si conferma così un percorso attraverso i luoghi del mare che raccontano la storia, il presente e il futuro della blue economy e del suo tessuto imprenditoriale.

L’apertura della settimana partirà da un altro luogo iconico della città: il Palazzo dell’Immacolatella, futuro headquarter dell’America’s Cup 2027, dove la memoria marittima partenopea si proietta direttamente verso il futuro.

Eliseo Cuccaro, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, ha definito un motivo di grande orgoglio l’apertura della settimana al Palazzo dell’Immacolatella Vecchia. Ospitare qui una manifestazione così rilevante per l’economia del mare significa far dialogare, nello stesso luogo, la tradizione armatoriale e portuale di Napoli con le grandi competizioni sportive che guardano al futuro, lanciando un segnale forte della capacità della città di attrarre e ospitare eventi di respiro globale.

Da parte sua, Umberto Masucci, Presidente del Propeller Club Port of Naples, ha sottolineato con orgoglio come la Naples Shipping Week sia ormai patrimonio dell’intera città di Napoli, che per una settimana mette il mare e il porto al centro delle proprie strategie insieme a Istituzioni, Università e Centri di Ricerca. L’edizione 2026 offrirà diverse novità e spunti di riflessione sull’economia del mare, con una particolare attenzione alle nuove generazioni, per le quali la risorsa marina rappresenta un motore fondamentale in grado di generare nuove opportunità professionali, competenze e percorsi di crescita.

Per la sua 7ª edizione, la Naples Shipping Week punta infatti sui giovani attraverso appuntamenti dedicati. Tra questi spicca il Blue Connect, previsto per il 29 e 30 ottobre in collaborazione con Randstad Italia, l’evento che mette a confronto studenti, aziende e professionisti dello shipping. Sempre il 29 ottobre si terrà Blue Voices, con il racconto di otto storie vere di giovani che hanno scelto il mare come mestiere, oltre alla diciottesima edizione di Port&ShippingTech, la Main Conference incentrata su transizione energetica, digitale e sostenibilità dei porti. Napoli conferma così il suo ruolo strategico per la blue economy aprendo le sue porte più prestigiose.