Il Sottosegretario Savino e la Ragioneria Generale dello Stato incontrano gli studenti presso la caserma della Guardia di Finanza nel segno della legalità e della consapevolezza.
L’Aquila diventa capitale della consapevolezza economica per un giorno. Presso la Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza, si è tenuto oggi un importante forum dedicato all’educazione finanziaria, promosso dalla Ragioneria Generale dello Stato. L’evento ha visto una partecipazione corale delle istituzioni locali e del mondo scolastico, portando tra i banchi della prestigiosa caserma centinaia di studenti degli istituti superiori del territorio.
Al centro del dibattito, l’idea che la finanza non debba più essere percepita come una materia per pochi iniziati, ma come un “kit di sopravvivenza” per il cittadino moderno. Concetto ribadito con forza dal Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Sandra Savino, intervenuta per sottolineare quanto la comprensione dei meccanismi economici sia fondamentale per compiere scelte quotidiane responsabili e per rafforzare la tenuta della democrazia economica.
«Conoscere il sistema significa cogliere il legame profondo tra diritti e doveri», ha spiegato Savino, evidenziando come dietro il contributo fiscale di ogni cittadino si celino i servizi essenziali del Paese: dalla sanità alla sicurezza, fino alle infrastrutture. In questo senso, la solidità e la trasparenza dei conti pubblici, garantite dal lavoro della Ragioneria Generale dello Stato, diventano il metro della credibilità delle istituzioni verso le nuove generazioni.
La scelta della sede non è stata casuale: il binomio tra educazione finanziaria e legalità è stato il filo conduttore della giornata. Svolgere l’incontro all’interno di una struttura della Guardia di Finanza ha voluto ribadire che la tutela dell’economia sana passa necessariamente dal rispetto delle regole. Agli studenti, immersi in un mondo digitale sempre più frenetico, il Sottosegretario ha rivolto un appello alla libertà: «La vera libertà non è scegliere senza sapere, ma scegliere con consapevolezza».
L’iniziativa si inserisce nel più ampio piano strategico del MEF per accorciare le distanze tra Stato e cittadini, puntando sulla cultura economica come strumento di emancipazione sociale per i giovani di oggi, che saranno i decisori di domani.
