• 22 Maggio 2024 02:01

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Grendi fa il bis e raddoppia a Cagliari con il taglio del nastro del nuovo deposito

Primo investimento privato nella ZES del capoluogo. Recupero delle acque piovane e temperatura interna controllata: l’attenzione alla sostenibilità caratterizza il moderno polo sardo del gruppo che ha raddoppiato il personale sull’isola negli ultimi 5 anni.

 Si inaugurerà, sabato 20 maggio, l’operatività del nuovo magazzino di 10.000 m2 costruito da Grendi nel retroporto di Cagliari, alla presenza di istituzioni, clienti, fornitori e del personale dell’intero gruppo. Novità del panorama logistico sardo, con un investimento di 10 milioni di euro, la nuova infrastruttura, situata di fronte al magazzino di deposito e distribuzione merci realizzato nel 2013, raddoppia di fatto la capacità di stoccaggio merci del gruppo di logistica integrata nel capoluogo sardo.

Il magazzino, sito in un lotto di 34.200 m2 – misure esterne: 200m x 50m x 10,50m – sarà circondato da un’area verde di 2500 m2 con aiuole interne e perimetrali con oltre 1300 piante della macchia mediterranea e 20 alberi. L’edificio è stato realizzato con prefabbricati lunghi fino a 26 metri trasportati via mare con un sistema innovativo di carico, per mezzo di speciali supporti ideati da Grendi che disimpegnano camion e autisti durante la traversata. Accorgimenti specifici sono stati introdotti fin dall’inizio della messa in opera del progetto per produrre un impatto positivo sull’ambiente, sull’economia e sulla società durante tutto il ciclo di vita del magazzino. Così l’installazione di pannelli differenzianti per taglio termico, come rifinitura esterna, in modo che metà del volume del capannone possa essere gestito anche a temperatura controllata in base alle reali necessità della merce depositata, ottimizzando i consumi e salvaguardando la conservazione dei prodotti. Inoltre, la copertura è completa di un sistema per la raccolta e lo smaltimento delle acque piovane ed è predisposta per un impianto fotovoltaico (a Cagliari così come nelle principali sedi operative del Gruppo). L’implementazione di questi accorgimenti, insieme all’impianto Led e alla domotica, sarà valorizzata da un sistema di monitoraggio in tempo reale dei consumi elettrici e idrici, rendendo virtuoso l’utilizzo delle risorse naturali per l’attività del deposito. Intorno all’edificio è presente un ampio piazzale esterno con aree di movimentazione mezzi ed area baie di carico autoarticolati con annessi spazi di manovra.

Parte del progetto includerà anche un collegamento stradale verde tra i due magazzini, un viale piantumato e una zona centrale ricreativa.

Il Gruppo, primo operatore marittimo a diventare società benefit e con la certificazione B corp come prossimo obiettivo, declina le sue strategie di sviluppo in maniera sostenibile, con costante attenzione all’impatto generato dalle sue attività quotidiane. La nuova realizzazione rientra in questa logica, che completa quanto già messo in attività come, ad esempio, i 10 nuovi furgoni elettrici per la distribuzione ultimo miglio delle merci a Cagliari e Olbia.

La realizzazione del magazzino è di fatto il primo investimento all’interno della ZES (Zona Economica Speciale) di Cagliari destinato a potenziare la capacità logistica per i clienti impegnati in processi di rifornimento efficiente delle merci, soprattutto per la grande distribuzione organizzata come Barilla che, nel solo 2022, vi ha fatto transitare merci per 7 milioni di kg.

I numeri del gruppo

La Sardegna occupa una posizione di rilievo nel piano di investimenti del gruppo. Agli oltre 80.000 m2 dedicati al traffico RORO del terminal di Cagliari si affiancano i 10.000 m2 del terminal di Olbia, che serve il nord della Sardegna. Con questa presenza geografica sull’isola, il gruppo può contare su 60 dipendenti, raddoppiati negli ultimi 5 anni e pari al 38% sul totale dipendenti Grendi. Nella sua offerta di logistica integrata e su misura Grendi ottimizza al meglio le rotte dal terminal di Marina di Carrara in modo da limitare l’impatto dei percorsi interni su gomma tra nord e sud della Sardegna con un risparmio mensile stimato di circa 100.000 km al mese.

Altri 145.000 m2, poi, sono dedicati al traffico LOLO gestito con il terminal internazionale MITO of Sardinia (Mediterranean Intermodal Terminal Operator) che ha movimentato 57.670 Teu nel 2022 (+92% sul 2021).

“Dopo avere raddoppiato le navi, con le quali offriamo collegamenti quotidiani dal terminal di Marina di Carrara, è il momento di condividere un altro importante volano di sviluppo del Gruppo Grendi. Questo potenziamento della capacità di deposito e distribuzione a Cagliari si pone a servizio dell’economia e della competitività di una regione in cui operiamo da decenni e di cui ci sentiamo parte integrante. Intendiamo continuare ad investire sia nella logistica di terra – puntando anche sui collegamenti intermodali con servizi ferroviari- che in quella di mare. Il nuovo deposito è evidenza del nostro progetto di potenziamento della capacità logistica di Cagliari così come l’attività di MITO (Mediterranean Intermodal Terminal Operator) che contribuisce al rilancio del ruolo strategico del porto canale di Cagliari, polo logistico naturale per l’import e l’export dell’isola” hanno affermato Antonio e Costanza Musso, amministratori delegati del Gruppo Grendi.