• 26 Febbraio 2024 15:33

Crociere. Il settore necessita di uno sviluppo più strutturato

DiAntonio Scotto Pagliara

Mag 10, 2012

Focus dell’ONT: “Più sicurezza e servizi a terra”

 

La “tranquillità” del Mediterraneo che, rispetto agli oceani, consente una navigazione confortevole per più mesi dell’anno; la possibilità di approdare in luoghi e città dal notevole profilo paesaggistico, storico e culturale; offerte vantaggiose in termini di prezzi e diversificate in termini di servizi.

Sono alcuni dei motivi individuati da un’indagine presentata dall’Osservatorio Nazionale del Turismo come la carta vincente dei porti crocieristici italiani e che hanno permesso l’incremento del 18,9% – tra sbarchi, imbarchi e transiti – registrato nel 2011 in un contesto di crisi economica generalizzata.

Prendendo a riferimento le performance di scali come Cagliari, Palermo, Messina e Civitavecchia, il focus dell’ONT evidenzia “l’appeal di un tipo di turismo che offre la possibilità di visitare, nell’arco di una sola settimana, più luoghi diversi e tutti di grande interesse, senza dover sostenere ulteriori oneri organizzativi ottimizzando tempi e costi”. “Tuttavia – continua –  nonostante i tassi di crescita siano stati sostenuti nell’ultimo decennio, il mercato potenziale presenta ancora, secondo gli studiosi, notevoli margini di sviluppo, soprattutto in termini di ricaduta economica sui territori”.

Una potenzialità, anche in termini di capacità occupazionali, che non può trascendere da alcuni aspetti fondamentali.

A partire, ad esempio, dalla dotazione infrastrutturale degli scali portuali, “con riferimento agli standard imposti dalle compagnie di crociera in ragione” sotto forma di dimensione accresciute delle navi di nuova generazione, di gestione dei traffici, della sicurezza e del rispetto ambientale.

Ma, altrettanto importante, è anche il tema della filiera di servizi offerti ai turisti a terra che presuppongono “buone dinamiche di relazione tra operatori e territorio”.

“Il principale nodo da sciogliere – suggerisce il documento – è quello di assicurare ai turisti la piena mobilità, ovvero una ampia disponibilità di servizi. Chi sbarca a Palermo trova ancora difficoltà a raggiungere, in tempi rapidi, luoghi di grande appeal culturale quali sono quelli offerti dalla Sicilia occidentale, cuore della magna Grecia; oppure, sbarcando al porto di Catania, è ancora difficile poter raggiungere, in tempi rapidi, splendidi esempi dell’arte barocca come quelli che si trovano nella città di Caltagirone”.

Nasce da qui il problema di gestire correttamente le relazione tra i soggetti deputati alla gestione dei territori e le compagnie di crociera, in un’ottica di equilibrio tra le esigenze delle proposte commerciali di queste ultime e delle società che invece operano nelle aree a vocazione turistica. Con l’obiettivo, conclude ONT, “di evitare di ingabbiare il crocierista all’interno di un modello commerciale che limita il turista a spendere la maggior parte del suo budget a bordo della nave”.