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Coppa America. Via libero definito al lungomare

DiVincenzo Bustelli

Feb 2, 2012

Prosegue il dibattito in città

 

Il prolungamento della scogliera dovrà essere rimosso “nelle successive tre-quattro settimane la conclusione delle regate”. Inoltre, “dopo un’analisi dei flussi marini, dovranno essere rimosse o modulate le scogliere adiacenti al muretto borbonico, al fine di recuperare il più possibile l’originaria linea di costa”. Incassato con queste condizione il parere favorevole della soprintendenza per i Beni Architettonici, la conferenza dei servizi sull’America’s Cup ha dato il via libera definitivo al progetto delle opere necessarie allo svolgimento delle regate preliminari di questa primavera.

“La prima tappa europea della Coppa America – commenta soddisfatto il sindaco De Magistris – sarà un grande evento che risponderà alla vocazione naturalistico-paesaggistica che la nostra città possiede. Un appuntamento che si trasformerà in un volano economico, turistico, occupazionale per Napoli, oltre a consentire alla città un processo di rilancio di immagine sul piano internazionale e di riqualificazione per quanto riguarda, per esempio, la spiaggia cittadina e il restyling della Villa Comunale. Adesso si deve procedere, in tempi rapidi e in massima sinergia, alla realizzazione dei lavori previsti”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il presidente della Regione Caldoro e Paolo Graziano, presidente dell’Unione Industriali di Napoli e amministratore unico di ACN srl, società di scopo costituita per la gestione dell’evento, che hanno evidenziato il frutto positivo della collaborazione istituzionale.  “Napoli da qualche tempo sta puntando molto al rinnovamento della sua immagine nel mondo. I segnali del risveglio – ha sottolineato Graziano –  sono evidenti. Ma per intensificare questa azione di rilancio che viene dopo almeno un quindicennio di difficoltà, servono anche target e iniziative complesse e dal valore elevato”.

Tutti d’accordo, dunque?

In realtà la scelta di via Caracciolo, dopo la proposta sconsiderata di Bagnoli, ha acceso nei giorni scorsi una serie di polemiche sull’opportunità o meno di disputare l’evento in un’area sottoposta a vincolo. Un fronte eterogeneo, definito sbrigativamente da Graziano come “cultori dell’immobilità”, costituito da associazioni, personalità della cultura, parlamentari  (Roberto della Seta e Francesco Ferrante, PD, hanno avanzato una interrogazione al ministro dell’ambiente Clini) preoccupati per l’eccessiva “invasività” degli interventi. E se c’è chi su Facebook accusa De Magistris di voler eliminare “Mappatella Beach”, “unica spiaggia cittadina accessibile ai cittadini poveri” altri avanzano dubbi sul destino della Villa Comunale e sulle difficoltà che l’apertura di nuovi cantieri comporteranno per il traffico cittadino. Fino a chi, come il coordinamento Vas Campania, mette in dubbio la convenienza stessa dell’operazione. “Parlano di grande evento – recita un comunicato – e non dicono che si tratta di semplici  gare  di allenamento per le regate di Coppa America:  è simpatico perché infantile il camuffamento. Nell’appello non usano mai la parola pre-regate ma parlano  sempre  di regate di Coppa America, facendo intendere chi sa quale avvenimento internazionale!”