• 16 Luglio 2024 14:02

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Concordia, gli esperti europei promuovono i soccorsi

Brusco: “Persa un’ora preziosa”

 

“Le autorità hanno agito con rapidità e professionalità per tutta l’operazione di salvataggio, così come nei loro sforzi di prevenire l’inquinamento marino”. Il giudizio lusinghiero arriva dal Commissario europeo per la Cooperazione internazionale, Kristalina Georgieva, alla guida di un team di esperti in visita all’Isola del Giglio per monitorare le operazioni di salvataggio e di inquinamento marino riguardanti la Concordia.

L’iniziativa nata da un invito delle autorità italiane, ha permesso la raccolta di importanti elementi di valutazione per rafforzare il “Meccanismo di protezione civile europeo”, lo strumento politico che permette di condividere le risorse dei 31 Paesi partecipanti in caso di emergenze umanitarie.

“Sono lieta che l’Italia abbia deciso di invitare esperti di altri paesi europei – ha sottolineato il Commissario – questo tipo di collaborazione ci porta un passo avanti verso un’Europa più sicura”.

La stessa sicurezza messa a rischio dal Comandante Schettino, il cui operato è stato duramente stigmatizzato dal comandante delle Capitanerie di Porto, Marco Brusco, nel corso dell’audizione parlamentare di ieri. In particolare, Brusco ha evidenziato come l’incidente avrebbe potuto avere conseguenze meno gravi se Schettino “non avesse perso un’ora preziosa”, la prima. “Se facciamo un attimo di attenzione e consideriamo che a bordo c’erano oltre 4.200 persone, possiamo dire che è andata bene – ha spiegato –  ma se il comandante non avesse fatto perdere un’ora preziosa, sarebbe andata di lusso”. Durante l’audizione il comandante delle Capitanerie di Porto si è soffermato anche sulla pratica dell’inchino. “Non è vietata – ha confermato – se effettuata con criterio e nel rispetto delle specifiche norme necessarie”.  

Buone notizie intanto dalle analisi dell’Arpat secondo cui “le sostanze che al momento si ritiene costituiscano la principale fonte di un potenziale grave inquinamento, tensioattivi e idrocarburi, risultano inferiori ai limiti di rilevabilità in tutti i punti di campionamento effettuati”.