• 2 Marzo 2024 01:47

Perplessità sulla natura degli enti portuali italiani dopo la pronuncia dle Tar

Dopo Confitarma è il turno dell’European Sea Port Organization. L’associazione che riunisce i porti europei interviene infatti sulla questione Haralambides (il presidente dell’Ap di Brindisi recentemente destituito perché “non italiano”) criticando l’idea emersa dalla vicenda su natura e ruolo delle Autorità portuali in Italia.

Le perplessità riguardano in particolar modo la decisione del Tar della Puglia di considerare gli enti portuali soggetti pubblici “non economici”, con conseguente esclusione “dall’applicazione dell’articolo 45 del Trattato europeo che prevede la libera circolazione delle persone all’interno dell’Ue”.

“Anche se in Europa è ancora raro per il cittadino di un paese guidare l’Ap di un altro, la decisione è comunque importante perché sancisce che la funzione dei porti in Italia non è prevalentemente economica”, spiega l’ESPO.

Tale giudizio, secondo l’associazione, va contro la tendenza europea e mondiale di valorizzare il ruolo delle Ap come agenti di sviluppo economico.

“Nel momento in cui – si sottolinea – il dibattito è incentrato su globalizzazione, concorrenza, partenariato pubblico-privato, efficienza e prestazioni, è difficile sostenere che l’Autorità portuale deve limitarsi a una mera funzione regolatrice”.