• 24 Febbraio 2024 17:11

Preoccupa lo stato del naviglio. Medmar annuncia 25 licenziamenti

 

Il licenziamento di 25 lavoratori della Medmar annunciato qualche giorno fa preoccupa i sindacati campani in quanto segnale “di quello che potrebbe avvenire nei prossimi mesi per i circa 2.000 lavoratori del settore”.

Il riferimento, ovvio, è alla privatizzazione delle Caremar, al centro di una riunione con l’assessore ai Trasporti Vetrella nel corso della quale è stata confermata la volontà di proseguire ad ottobre con una gara a doppio getto, sia per la compagnia regionale, sia per l’assegnazione dei servizi minimi di trasporto marittimo di collegamento con le isole.

In un settore privo di ammortizzatori sociali – questa la posizione espressa da Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti – sarebbe deleterio “un processo di liberalizzazione senza regole che non garantisce la quantità e qualità dei servizi dei cittadini isolani e mette in discussione i livelli occupazionali e salariali dei lavoratori”.

Preoccupazione anche per le condizioni operative del naviglio Caremar, con ben 3 unità ferme a causa della mancanza di pezzi di ricambio le cui forniture sono bloccate per il ritardo dei pagamenti nei confronti delle aziende dell’indotto.

“C’è il rischio  concreto – denunciano i sindacati – che persistendo l’assenza di manutenzione dei mezzi, con la stagione estiva, tutto il naviglio vada in avaria, con grave nocumento per il servizio pubblico e per i lavoratori”.

Nel chiedere “un provvedimento finanziario straordinario della Giunta Regionale della Campania a favore di Caremar, per consentire la regolare gestione del servizio pubblico e per garantire la sicurezza della navigazione” le tre sigle hanno proclamato lo stato di agitazione di tutto il settore marittimo.

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