L’istituto chiude il 2025 con un utile di 14,4 milioni e impieghi in crescita del 4%, trainato dal boom dei servizi e da una gestione prudente del rischio creditizio.
La Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate archivia il 2025 consolidando la propria posizione finanziaria con un utile netto di 14,4 milioni di euro (17 milioni il lordo). Il bilancio, che sarà sottoposto all’approvazione dei soci il prossimo 26 aprile presso il teatro Tirinnanzi, delinea il profilo di un istituto capace di muoversi in controtendenza rispetto al sistema creditizio nazionale: a fronte di una flessione generale del mercato, gli impieghi medi alla clientela della banca sono infatti cresciuti del 4%, passando da 849 a 883 milioni di euro.
Secondo il presidente Roberto Scazzosi, questi dati confermano la missione della cooperativa nel trasformare la solidità patrimoniale in un sostegno concreto per il territorio. Un’analisi confermata anche dalla qualità del credito: i crediti deteriorati lordi sono scesi al 2,75%, mentre il rapporto sofferenze lorde/impieghi si è attestato all’1,35%, superando in entrambi i casi i target di prudenza fissati a inizio anno.
Sotto il profilo industriale, l’istituto ha accelerato con decisione sui servizi. Le commissioni nette sono salite a 18,1 milioni di euro (+4,88%), una performance che doppia la media delle banche del Gruppo Iccrea nel Nord-Ovest (2,42%) e triplica il dato nazionale (1,59%). Questo comparto ha ormai raggiunto una rilevanza tale da coprire integralmente (104%) il costo del personale, garantendo stabilità ai ricavi anche in scenari di volatilità.
Il direttore generale Roberto Solbiati ha evidenziato come il modello di business sia diventato meno dipendente dalle oscillazioni dei tassi di interesse. Nonostante la riduzione dell’utile netto rispetto ai 20,4 milioni del 2024 — flessione fisiologica legata al calo dei tassi BCE (scesi dal 3% al 2%) che ha eroso il margine di interesse — la banca ha mantenuto un rigido controllo sui costi operativi, cresciuti solo dell’1,38%.
Con un margine di intermediazione di 49,6 milioni di euro, la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate si presenta all’appuntamento assembleare con indici patrimoniali superiori ai requisiti normativi. Per i vertici, la solidità raggiunta non rappresenta un traguardo statico, ma lo strumento necessario per continuare a finanziare lo sviluppo di famiglie e imprese locali in un contesto economico in mutamento.
