• 25 Giugno 2024 07:39

Seareporter.it

Quotidiano specializzato in politica dei trasporti marittimi

Aumenti tariffari. Verdi e Pd incontrano l’Ap di Napoli

Denuncia contro il “cartello” degli operatori privati

 

Incontro all’Autorità portuale di Napoli tra Verdi Ecologisti ed il Pd e il Coordinatore dell’Ufficio di presidenza Stefano Porciani sulla questione della revoca delle concessioni alle compagnie che effettuano collegamenti con il Golfo.

Dura la presa di posizione del consigliere Pd, Francesco Orfano, e del commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli, che puntano il dito contro l’assessore regionale Vetrella, reo di non aver fatto ancora “nulla di formale” nei confronti delle società che hanno messo in atto gli aumenti tariffari. “Alcuni degli armatori che hanno effettuato gli aumenti – affermano – sono suoi compagni di Partito come il Senatore Salvatore Lauro che è anche consulente del Presidente della Provincia Cesaro”.

Sotto accusa la gestione complessiva del traffico marittimo a Napoli e il “cartello” degli operatori. “Solo negli ultimi mesi – denunciano – le compagnie di navigazione private hanno cominciato a pagare il fitto per l’ uso dei moli e delle banchine di proprietà pubblica che usano per l’attracco dei loro mezzi. Infatti per diversi anni nessuno di loro aveva sborsato un solo euro per questo servizio e hanno fatto resistenza per iniziare a saldare i loro debiti”.

Negli ultimi cinque anni, secondo i due, “le compagnie di Navigazione che operano nel Golfo di Napoli hanno aumentato i prezzi del biglietto mediamente del 30%”.

In un serie di chiarimenti affidati alla sua pagina facebook l’assessore Vetrella aveva parlato di “situazione di monopolio che mi è stata lasciata in eredità”. “L’Ue – si è soffermato l’assessore –  obbliga alla privatizzazione, ci sono 8 milioni che lo Stato avrebbe dovuto dare alla Caremar e non ha dato, è in corso una infrazione della Unione Europea per un ammontare massimo di 90 milioni di euro per i contributi avuti dallo Stato (Tirrenia); la gara era già stata da me programmata per ottobre, e la mia area aveva approvato gli obblighi dei servizi ai privati per consentire di avere il tempo a disposizione, introducendo nel documento firmato dai privati per la prima volta sanzioni pecuniarie in base a precise regole e la escussione della fidejussione (ovverosia abbiamo noi i soldi in mano e possiamo prenderli) fino alla revoca del servizio”.