• 21 Aprile 2024 03:05

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Agenti marittimi, Fonasba viviseziona le procedure portuali

Per ogni nave in banchina fino a 150 operazioni separate

 

Arrivare in un porto, scaricare, caricare, ripartire. Il ciclo del trasporto marittimo comprende fino a 150 procedure separate. Un mosaico complesso le cui tessere devono combaciare in tempi sempre più brevi. Pena: l’aumento dei costi. Essenziale in questo processo il ruolo di “collegamento” dell’agente marittimo, la cui centralità, in un quadro che varia in modo notevole a livello internazionale, nazionale e locale, è spesso sottovalutata da parte di autorità e utenti portuali.

A colmare la lacuna arriva ora l’Indagine sulle procedure portuali condotta da Fonasba, la federazione internazionale che riunisce le associazioni di categoria. Un progetto ambizioso, basato sul contributi degli agenti marittimi di 30 Paesi, che fornisce un quadro dettagliato di tutte le operazioni da effettuare in uno scalo. Dai servizi di pilotaggio alle autorizzazioni, dalla documentazione merci alle questioni dell’equipaggio, il database “in progress” di Fonasba è diviso in 12 sezioni e vuole diventare uno strumento di conoscenza per tutti gli attori dell’industria marittima.

“Il tempo che una nave spende sulle banchine – afferma Marygrace Collins, presidente delle Federazione – ha un impatto enorme sulla profittabilità delle rotte e sia autorità, sia utenti portuali potranno capire la quantità delle operazione da effettuare su di essa”.

Scopo dell’indagine, partita il 3 dicembre e con una copertura che andrà oltre i 35 porti finora recensiti, è quella di far emergere agli occhi dei regolatori le discrepanze esistenti tra le diverse procedure portuali ed aiutare l’opera di razionalizzazione e armonizzazione delle stesse.