Il Consiglio di Amministrazione di d’Amico International Shipping S.A. approva i risultati del Q3 & 9M 2020

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Lussemburgo, 12 novembre 2020 – Il Consiglio di amministrazione di d’Amico International Shipping S.A. (Borsa Italiana: DIS) (’la Società‘ o ’il Gruppo‘), società leader a livello internazionale nel trasporto marittimo, specializzata nel mercato delle navi cisterna, ha esaminato e approvato in data odierna il resoconto intermedio di gestione per il periodo chiuso al 30 settembre 2020 / terzo trimestre 2020.

Paolo d’Amico, Presidente e Amministratore Delegato di d’Amico International Shipping S.A. commenta: ‘Nei primi nove mesi del 2020, DIS ha generato un Utile netto di US$ 15,4 milioni vs. una Perdita netta di US$ (32,5) milioni registrati nello stesso periodo dello scorso anno. Esclusi alcuni effetti non ricorrenti da entrambi i periodi, il Risultato netto rettificato è stato di US$ 26,1 milioni per i primi 9 mesi del 2020 rispetto a US$ (15,1) milioni nello stesso periodo dello scorso anno, pari ad un incremento di US$ 41,4 milioni anno su anno. Nel terzo trimestre del 2020, DIS ha registrato un Risultato netto di US$ (1,7) milioni vs. US$ (8,2) milioni nel Q3 2019 ed un Risultato netto rettificato di US$ (0,4) milioni vs. US (5,9) milioni nel Q3 2019.

Il rilevante miglioramento registrato rispetto allo scorso anno è dovuto principalmente ad un mercato dei noli molto più forte, soprattutto nel corso della prima metà del 2020. DIS ha registrato infatti una media spot giornaliera di US$ 18,592 nei primi 9 mesi del 2020 vs. US$ 12,786 nello stesso periodo del 2019 (+45,4% e +US$ 5,806/giorno). Nel terzo trimestre del 2020, che è tradizionalmente il periodo più debole dell’anno per il mercato delle product tanker, DIS ha realizzato una media spot giornaliera di US$ 12,866, in netto miglioramento rispetto agli US$ 11,616 ottenuti nello stesso trimestre del 2019.

Nel corso dell’anno e soprattutto nel terzo trimestre, DIS ha tratto notevole beneficio dalla sua strategia commerciale di lungo termine basata sul mantenimento di un elevato livello di copertura. Nel Q2 2020, avendo realizzato che il forte mercato dei noli non era sostenibile, abbiamo deciso di adottare un approccio realistico, incrementando la nostra copertura base time-charter, a livelli profittevoli. Infatti, nei primi 9 mesi del 2020 DIS ha avuto il 63,5% dei propri giorni nave coperti ad una media giornaliera di US$ 16,041 (9 mesi 2019: 48,7% dei giorni nave coperti ad una media giornaliera di US$ 14,610) mentre nel terzo trimestre dell’anno abbiamo potuto contare su una copertura del 63,0% ad una media giornaliera di US$ 16,038 (Q3 2019: 51,5% dei giorni nave coperti ad una media giornaliera di US$ 14,819).

DIS ha pertanto ottenuto una media totale TCE (spot e time-charter) pari a US$ 16,973 nei primi 9 mesi del 2020 vs. US$ 13,674 ottenuti nello stesso periodo dello scorso anno (+24% anno su anno) e pari a US$ 14,864 nel terzo trimestre del 2020 vs. US$ 13,264 nel terzo trimestre del 2019.

Lo scoppio del Covid-19 ha provocato un crollo della domanda di petrolio e dell’attività di raffinazione che ha notevolmente indebolito anche il mercato delle product tanker alla fine del primo trimestre del 2020. Nello stesso periodo, il mancato accordo tra i membri dell’OPEC+ per un taglio della produzione necessario a contrastare il crollo del prezzo del petrolio causato dal propagarsi del virus, ha portato ad un forte incremento della produzione soprattutto da parte di Arabia Saudita e Russia. L’aumento della produzione di petrolio, unita ad una forte contrazione della domanda, ha portato la curva dei prezzi futuri del petrolio in ripido contango, incentivando l’aumento di scorte a livello mondiale. I depositi a terra di petrolio hanno rapidamente esaurito la loro capacità di stoccaggio, spingendo grandi quantità di petrolio greggio e raffinato su navi cisterna utilizzate per stoccaggio a mare, riducendo bruscamente l’offerta effettiva di tonnellaggio e generando un forte incremento dei noli delle product tanker. Tuttavia, a seguito dei forti tagli alla produzione decisi dall’OPEC e da alcuni dei principali produttori mondiali, a partire dall’inizio di maggio, lo stoccaggio a mare è crollato a livello mondiale da un picco di 75 milioni di barili, raggiunto verso metà maggio, a 40 milioni di barili a settembre, provocando un crollo dei noli, che si sono attestati sui livelli minimi degli ultimi due anni.

Una nuova ondata di Covid-19 si sta purtroppo propagando in molte parti del mondo e molti paesi europei stanno adottando misure di contenimento sempre più rigide, anche se nella maggior parte dei casi più leggere rispetto a quelle della scorsa primavera. Il mercato delle Product tanker sarà condizionato nel breve termine da questa situazione che genererà impatti negativi sulla domanda di petrolio, ostacolando la ripresa del mercato dei noli e la riduzione delle scorte (sia a terra che a mare), necessaria a garantire una crescita sostenibile del mercato.

Ritengo però che DIS sia molto ben posizionata per navigare attraverso queste sfide di breve termine. Grazie infatti ad un ambizioso piano di investimenti di US$ 755 milioni completato nel 2019, oggi la nostra azienda opera una delle più moderne ed efficienti flotte di product tanker al mondo; negli ultimi tre anni ci siamo concentrati sul rafforzamento della nostra struttura finanziaria e, con la vendita di alcuni asset e con operazioni sia sul capitale che sul debito, abbiamo costantemente migliorato la nostra posizione di liquidità e gestito la nostra leva finanziaria, con l’obiettivo di ridurla ove possibile; attraverso investimenti in tecnologia e il miglioramento dei nostri processi, siamo riusciti a ridurre i nostri costi pur mantenendo i più alti livelli di qualità sia a bordo che a terra. Oggi la DIS è estremamente competitiva anche in termini di breakeven rispetto alla maggior parte dei nostri peers. Abbiamo inoltre una strategia commerciale molto ben bilanciata e grazie alla nostra elevata copertura base time-charter a livelli profittevoli, siamo in grado di superare agevolmente un mercato potenzialmente volatile sul breve.

Restiamo estremamente positivi sul lungo termine, grazie ai fondamentali molto forti dell’industria in cui operiamo. Come evidenziato più volte, il libro ordini di nuove navi è a livelli storicamente bassi, grazie alla mancanza di capitali e all’incertezza derivante dagli attesi sviluppi tecnologici necessari per raggiungere gli obiettivi posti da IMO 2030/2050 per la riduzione delle emissioni. Per quanto riguarda la domanda, malgrado le incertezze relative al consumo di petrolio in futuro, il trasporto marittimo di prodotti petroliferi dovrebbe continuare il suo cammino di crescita per ancora molti anni, beneficiando anche di un incremento delle distanze medie di navigazione, dato che la maggior parte della capacità di raffinazione addizionale è prevista in Medio Oriente ed in Asia, in nazioni che sono già importanti esportatori netti di prodotti raffinati e che sono spesso distanti dai principali mercati di importazione.

Sono davvero fiducioso che un vaccino per il Covid-19 verrà reso disponibile nei prossimi mesi, risolvendo una volta e per tutte questa terribile crisi sanitaria e riavviando finalmente l’economia mondiale e la nostra industria.

Ancora una volta desidero ringraziare i nostri stakeholders per la loro rinnovata fiducia e sono certo che la nostra strategia aumenterà il valore della nostra azienda nel lungo termine, generando ritorni importanti per tutti i nostri Azionisti.

Carlo Balestra di Mottola, CFO della DIS commenta: ‘DIS ha registrato un Utile netto pari a US$ 15,4 milioni nei primi 9 mesi dell’anno rispetto ad una Perdita netta di US$ (32,5) milioni nei primi 9 mesi del 2019 ed un Risultato netto rettificato (escluso IFRS 16 ed alcune poste non ricorrenti) di US$ 26,1 milioni nei primi 9 mesi del 2020 vs. US$ (15,1) milioni registrati nello stesso periodo dello scorso anno. Nel terzo trimestre del 2020, abbiamo dovuto affrontare un mercato delle product tanker molto più debole rispetto alla prima parte dell’anno. Tuttavia, grazie al basso breakeven di DIS e alla nostra prudente strategia commerciale, siamo stati in grado chiudere il Q3 2020 con un Risultato netto rettificato sostanzialmente in pareggio e pari a US$ (0,4) milioni vs. US$ (5,9) milioni registrati nello stesso trimestre del 2019.

DIS ha ottenuto un EBITDA di US$ 103,4 milioni nei primi 9 mesi dell’anno vs. US$ 69,3 milioni registrati nello stesso periodo del 2019. Questo si è riflesso chiaramente anche nella forte generazione di cassa a livello operativo, pari a US$ 70,4 milioni rispetto a US$ 38,4 milioni nello stesso periodo dello scorso anno e a US$ 59,3 milioni generati nell’intero 2019.

Nel corso dei primi 9 mesi dell’anno, abbiamo continuato a ridurre il nostro indebitamento. Alla fine di settembre, il rapporto tra la Posizione finanziaria netta (escluso IFRS 16) di DIS ed il valore di mercato della flotta era del 65,1% ed avevamo disponibilità liquide pari a US$ 59,3 milioni. In futuro, intendiamo continuare a migliorare la nostra struttura finanziaria, in modo da aumentare la nostra flessibilità strategica e operativa e la nostra capacità di agire in modo anti-ciclico, creando valore per i nostri Azionisti.

Nei primi 9 mesi dell’anno, abbiamo generato circa US$ 26,4 milioni di cassa netta attraverso la vendita di alcune delle nostre navi più vecchie e ci aspettiamo di generare cassa netta pari a ulteriori US$ 8,3 milioni a novembre 2020 e US$ 8,9 milioni tra novembre 2020 e gennaio 2021, grazie alla vendita di altre due MR, come da precedenti comunicati stampa.

Al momento stiamo fronteggiando un contesto di mercato molto incerto, a causa della seconda ondata di Covid-19 che si sta purtroppo nuovamente propagando velocemente in quasi tutto il mondo e alle nuove misure di contenimento implementate da diverse nazioni. Sono convinto però che i fondamentali di lungo termine della nostra industria rimangano estremamente forti e mi aspetto che i noli spot ritornino presto a livelli profittevoli.

Nel frattempo, abbiamo la forza finanziaria, la giusta strategia commerciale, una flotta moderna ed una struttura di costi competitiva, che ci permetteranno di superare queste avversità di breve termine. Credo, inoltre, che abbiamo posto le basi che ci consentiranno, in futuro, di gratificare opportunamente i nostri Azionisti.

ANALISI DELL’ANDAMENTO ECONOMICO, PATRIMONIALE E FINANZIARIO

Sintesi dei risultati del terzo trimestre e dei primi nove mesi del 2020

Nei primi nove mesi del 2020 il mercato delle navi cisterna è stato caratterizzato da una notevole volatilità. Dopo un rallentamento ad inizio 2020, rispetto ad un solido quarto trimestre 2019, i ricavi delle navi cisterna hanno toccato livelli storicamente alti nei mesi di marzo ed aprile 2020. Gli effetti negativi del Covid-19 sulla domanda petrolifera globale, associati all’iniziale aumento della produzione dell’Arabia Saudita e della Russia, hanno causato un netto contango dei prezzi petroliferi a termine, sfociando in un’impennata delle scorte a terra che hanno raggiunto rapidamente la capacità massima di molti depositi, innescando un rapido e pronunciato aumento dello stoccaggio galleggiante sia di greggio che di raffinati. Tuttavia, all’inizio di maggio, dopo l’entrata in vigore di considerevoli tagli alla produzione petrolifera da parte dei principali produttori, i ricavi spot hanno subito un netto calo, attestandosi ai minimi da due anni nel mese di settembre.

A luglio la domanda petrolifera globale ha registrato un aumento di 3,4 milioni di barili al giorno su base mensile, ben al di sopra della tendenza stagionale, grazie all’allentamento delle restrizioni legate al COVID19 ed alle vacanze estive nell’emisfero settentrionale che hanno sostenuto la crescita della domanda di carburanti per trasporti. Ciò nonostante, nella relazione di ottobre l’AIE ha rivisto al ribasso di 140.000 barili al giorno la previsione di crescita della domanda petrolifera per il terzo trimestre 2020. Tale riduzione è stata comunque compensata da stime di crescita lievemente superiori in relazione al quarto trimestre 2020.

Solidi aumenti dei volumi raffinati a giugno e volumi relativamente stabili nei mesi di agosto e settembre hanno contribuito ad un netto calo dei margini di raffinazione, che nel terzo trimestre si sono attestati a livelli molto bassi.

Le esportazioni di benzina dall’Europa hanno registrato una ripresa a settembre, grazie ad un rimbalzo delle spedizioni verso gli Stati Uniti, pur rimanendo ben al di sotto dei livelli dell’esercizio precedente. Le esportazioni dagli USA sono diminuite di 1,5 milioni di barili al giorno nel secondo trimestre, per poi iniziare una fase di recupero nel terzo trimestre. Il considerevole numero di uragani nel trimestre ha tuttavia causato interruzioni dell’attività di raffinazione, interruzioni nella fornitura e, di conseguenza, l’accumulo di tonnellaggio, limitando qualsiasi possibilità di miglioramento delle tariffe di nolo.

Le raffinerie asiatiche, ad eccezione di quelle cinesi, continuano ad operare con basse percentuali d’utilizzo a causa della scarsa domanda e dei margini deboli. Ma dato che in alcuni Paesi la domanda cresce più rapidamente della produzione interna, i flussi di raffinati si spostano tra le regioni. Tutto questo ha causato un netto calo delle scorte a fine settembre a Singapore, indicando che i mercati potrebbero riprendersi nel quarto trimestre 2020 se il rafforzamento della domanda si confermasse.

Lo stoccaggio galleggiante a livello globale è sceso da un picco di 75 milioni di barili rilevato a metà maggio a 40 milioni di barili a settembre.

La tariffa time-charter annuale, che rappresenta sempre il miglior indicatore delle aspettative per il mercato spot, alla fine del terzo trimestre era valutata a US$ 13.500 al giorno per una MR2 convenzionale, con una MR2 di tipo Eco valutata ad un premio di circa US$ 1.000 al giorno.

DIS ha registrato un utile netto di US$ 15,4 milioni nei primi 9 mesi del 2020 rispetto alla perdita netta di US$ (32,5) milioni registrata nello stesso periodo dello scorso esercizio. Escludendo i risultati da vendite navi e le voci finanziarie non ricorrenti dai primi nove mesi del 2019 e del 2020, nonché le svalutazioni delle attività e gli effetti dell’IFRS 16, il risultato netto di DIS si sarebbe attestato a US$ 26,1 milioni nei primi nove mesi dell’esercizio corrente rispetto a US$ (15,1) milioni registrati nello stesso periodo del 2019. Di conseguenza, escludendo tali effetti non ricorrenti, il risultato netto di DIS per i primi 9 mesi del 2020 supera di US$ 41,1 milioni il valore per lo stesso periodo dello scorso esercizio.

DIS ha registrato un risultato netto di US$ (1,7) milioni nel terzo trimestre 2020 rispetto a US$ (8,2) milioni registrati nello stesso periodo dello scorso esercizio. Escludendo le voci non ricorrenti sia per il terzo trimestre 2020 che per il terzo trimestre 2019, il risultato netto di DIS sarebbe stato rispettivamente pari a US$ (0,4) milioni e US$ (5,9) milioni.

DIS ha generato un risultato operativo lordo (EBITDA) di US$ 103,4 milioni nei primi 9 mesi del 2020 rispetto a US$ 69,3 milioni nello stesso periodo dell’anno precedente, pari ad un aumento del 49,2% su base annua. Un simile consistente incremento rispetto all’esercizio precedente è attribuibile principalmente alle migliori condizioni di mercato. Ciò si riflette anche nei solidi flussi di cassa operativi pari a US$ 70,4 milioni generati nei primi nove mesi del 2020 rispetto agli US$ 38,4 milioni nello stesso periodo dell’anno precedente e agli US$ 59,3 milioni generati nell’intero esercizio 2019.

Infatti, in termini di risultati spot DIS ha raggiunto una tariffa spot giornaliera di US$ 18.592 nei primi 9 mesi del 2020, con un aumento del 45,4% (pari a US$ 5.806/giorno) rispetto agli US$ 12.786 conseguiti nello stesso periodo del 2019. Nel terzo trimestre dell’anno la tariffa spot giornaliera di DIS si è attestata a US$ 12.866 rispetto a US$ 11.616 raggiunti nello stesso trimestre del 2019.

Nel contempo, il 63,5% dei giorni di impiego totali di DIS nei primi 9 mesi del 2020 è stato coperto con contratti time charter ad una tariffa giornaliera media di US$ 16.041 (primi 9 mesi del 2019: copertura del 48,7% ad una tariffa giornaliera media di US$ 14.610). Un livello elevato di copertura con contratti time charter costituisce uno dei pilastri della strategia commerciale di DIS, che le consente di mitigare gli effetti della volatilità sul mercato spot, garantendo un certo livello di ricavi e di generazione di liquidità anche durante i cicli negativi. La tariffa quotidiana media totale di DIS (che include sia i contratti spot che i contratti time charter) era pari a US$ 16.973 nei primi nove mesi del 2020 rispetto a US$ 13.674 raggiunti nello stesso periodo dell’anno precedente, pari a un incremento del 24,1% su base annua.

Risultati OperativiI ricavi base time charter sono stati di US$ 54,1 milioni nel terzo trimestre 2020 (US$ 59,8 milioni nel terzo trimestre 2019) e di US$ 204,2 milioni nei primi 9 mesi del 2020 (US$ 186,1 milioni nei primi 9 mesi del 2019). L’importo totale per il 2020 include US$ 6,2 milioni di “ricavi base time charter” (primi 9 mesi del 2019: US$ 5,8 milioni) generati dalle navi in gestione commerciale, compensati da un importo quasi equivalente incluso nei “costi per noleggi passivi”. Il miglioramento rispetto all’esercizio precedente rispecchia la maggiore solidità dei mercati dei noli nei primi nove mesi del 2020.

In dettaglio, DIS ha realizzato una tariffa spot giornaliera media di US$ 12.866 nel terzo trimestre 2020 (US$ 11.616 nel terzo trimestre 2019) e di US$ 18.592 nei primi 9 mesi del 20201 (US$ 12.786 nei primi 9 mesi del 20192 ). Il risultato spot giornaliero di DIS per i primi 9 mesi del 2020 rappresenta un miglioramento del 45,4% (pari a US$ 5.806 al giorno) rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente.

In linea con la strategia di DIS, nei primi 9 mesi del 2020 la percentuale di ricavi generata da contratti a tariffa fissa (percentuale di copertura) è rimasta elevata, assicurando una media del 63,5% dei giorni-nave disponibili (primi 9 mesi del 2019: 48,7%) a una tariffa fissa media giornaliera di US$ 16.041 (primi 9 mesi del 2019: US$ 14.610). Oltre a garantire i ricavi e sostenere la generazione di flussi di cassa operativi, tali contratti hanno anche consentito di consolidare ulteriormente i rapporti storici che il Gruppo ha con le principali compagnie petrolifere.

I ricavi base time charter giornalieri medi totali di DIS (spot e time charter) 3 sono stati di US$ 14.864 nel terzo trimestre 2020 (US$ 13.264 nel terzo trimestre 2019) e di US$ 16.973 nei primi 9 mesi del 2020 (US$ 13.674 nei primi 9 mesi del 2019).

Il risultato operativo lordo (EBITDA) è stato pari a US$ 23,9 milioni nel terzo trimestre 2020 (US$ 21,4 milioni nel terzo trimestre 2019) ed a US$ 103,4 milioni nei primi 9 mesi del 2020 (US$ 69,3 milioni nei primi 9 mesi del 2019). L’incremento del 49,2% rispetto ai primi 9 mesi dell’esercizio precedente è attribuibile principalmente alla maggiore solidità dei mercati dei noli di quest’anno.

Gli ammortamenti, le svalutazioni e lo storno di svalutazioni ammontavano a US$ (17,1) milioni nel terzo trimestre 2020 (US$ (19,3) milioni nel terzo trimestre 2019) ed a US$ (57,6) milioni nei primi 9 mesi del 2020 (US$ (68,7) milioni nei primi 9 mesi del 2019). L’importo per i primi 9 mesi del 2020 include US$ (6,3) milioni di svalutazione registrata su cinque navi di proprietà di d’Amico Tankers d.a.c. e una nave di proprietà di Glenda International Shipping (una società a controllo congiunto con il Gruppo Glencore, in cui d’Amico Tankers d.a.c. detiene una partecipazione del 50%), che è stata classificata come “attività disponibili per la vendita” (conformemente all’IFRS 5) durante l’esercizio, imputando la differenza tra il loro fair value al netto del costo di cessione e il loro valore contabile a conto economico. Tre di queste navi (M/T Cielo di Guangzhou, M/T Glenda Megan e M/T High Progress) sono state vendute nei primi 9 mesi dell’anno, mentre le rimanenti tre erano ancora classificate come “attività disponibili per la vendita”