Costi minimi, scatta la mannaia europea

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Interviene la Corte di Giustizia, soddisfazione di Confetra e Assologistica

Pollice verso della Corte di Giustizia europea sui costi minimi dell’autotrasporto. Il pronunciamento, in risposta alla questione sollevata dal TAR del Lazio in merito a numerosi ricorsi, individua una incompatibilità con le norme del trattato UE sulla concorrenza. “L’articolo 101 TFUE – sottolinea il dispositivo –  in combinato disposto con l’articolo 4, paragrafo 3, TUE, deve essere interpretato nel senso che osta a una normativa nazionale, quale quella controversa nei procedimenti principali, in forza della quale il prezzo dei servizi di autotrasporto delle merci per conto di terzi non può essere inferiore a costi minimi d’esercizio determinati da un organismo composto principalmente da rappresentanti degli operatori economici interessati”. Conclusioni accolte con soddisfazione da Assologistica che vede la parola fine “a migliaia di contenziosi che hanno turbato le pianificazioni e le attività quotidiane delle aziende coinvolte  qualsiasi titolo nel trasporto camionistico in c/terzi”. L’associazione ha dato la più ampia disponibilità “a lavorare perché si stabiliscano rapporti corretti e trasparenti di libero mercato tra  committenza e autotrasportatori”. “Per noi l’autotrasporto non è mai stato  una controparte, ma un alleato fondamentale delle nostre attività,” ha spiega il Presidente  Mearelli. Per Conftrasporto “la decisione della Corte di Giustizia si fonda sulle considerazioni che un organismo composto principalmente da rappresentanti degli operatori economici interessati (l’Osservatorio) non può determinare parametri economici in quanto non viene soddisfatto il principio che i costi vengano determinati nel rispetto di criteri di interessi pubblico definiti dalla legge”. Tuttavia, continua, “l’attuale normativa sui costi minimi ha risolto questi aspetti, eliminando l’Osservatorio e conferendo, da oltre due anni, il compito di fissare i predetti costi al Ministero del  Trasporti”. Giudizio positivo nei confronti della decisione per il presidente di Confetra, Nereo Marcucci per il quale “in tema di concorrenza non ci possono essere alternative al mercato”. “Da quasi tre anni ci siamo dichiarati disponibili al dialogo per trovare soluzioni eque che potessero garantire la capacità commerciale dei piccoli vettori. Oggi più che mai questo dialogo deve avere concretamente inizio senza interferenze politiche.”