Cagliari, Massidda incontra ministro trasporti Marocco

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A Logismed si è discusso del patto commerciale con il capoluogo sardo

Si intensificano i contatti dell’Ap di Cagliari in vista del possibile lancio di una rete di collegamenti marittimi con il nord Africa. Il presidente del’ente cagliaritano, Piergiorgio Massidda, ha incontrato nell’ambito della fiera logistica Logismed di Casablanca il ministro dei Trasporti del Marocco, Abdelaziz Rebbah. Con Massidda anche Franco Cupolo, direttore generale di Cict e altri operatori portuali.

Due i colloqui nei quali si è discusso della possibilità di accordi. Dal secondo, in particolare, una vera e propria “riunione tecnica”, potrebbe scaturire a breve un patto commerciale sulla falsariga di quello firmato l’anno scorso in Suda America con Montevideo (Uruguay) e Baya Blanca (Argentina).

L’obbiettivo di Massidda è di mettere a frutto le potenzialità legate al nuovo Posto di Ispezione Transfrontaliera dello scalo. La struttura, punto di controllo delle condizioni igienico sanitarie soprattutto di animali vivi e carni, permetterà di aumentare il traffico legato a questo settore merceologico ponendo Cagliari al centro delle rotte che collegano l’Oceano Atlantico e il Nord Africa. Non è un caso che nello scorso marzo l’Ap abbia effettuato una missione anche in Algeria, nel tentativo di scalfire, anche attraverso collegamenti nel settore turistico, il rapporto privilegiato tra questo paese e il porto di Marsiglia.

Nel corso di Logismed il porto di Cagliari ha avuto modo di illustrare i suoi collegamenti con oltre 90 scali in tutto il mondo. I 15 servizi di linea operati da Hapag Lloyd, Hamburg Sued e gli altri membri della Grand Alliance (Orient Overseas Container Line – OOCL e Nippon Yusen Kaisha – NYK) a cui si sono di recente aggiunti quelli operati dai membri della alleanza G6 (formata da American President line – APL, Hyundai Merchant Marine – HMM e Mitsui O.S.K. Lines – MOL).  E i servizi regionali nel Mediterraneo ed in particolare con il Nord Africa garantiti dagli operatori feeder EMES (ARKAS Group), United Feeder Services e X-Press Feeders con una media di almeno 4 scali giornalieri.