8 novembre, sciopero nazionale nei porti

conateco

A Napoli, presidio dalla 10.00 presso l’Ap

Confermato domani lo sciopero nazionale di 24 ore tutti i lavoratori dei porti. Lo riferiscono le segreterie nazionali di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti, sottolineando la “fase di stallo in cui il negoziato per il rinnovo del contratto nazionale si è venuto a trovare con le posizioni dalle nostre controparti, a oltre dieci mesi dall’inizio della trattativa, che rimangono distanti”. “Ci rifiutiamo – spiegano – di ‘contrattualizzare’ elementi che possano snaturare l’impianto originario che, da tutta la comunità portuale nazionale, è stato fino ad oggi considerato un fattore importante per il rilancio dell’economia portuale fin dal 2000 e che dovrà esserlo anche per il futuro. Con lo sciopero diciamo no anche al tentativo di smembramento dell’impianto regolatorio della legge sui porti 84/94 che produrrebbe effetti devastanti sull’organizzazione del lavoro e sul mercato delle imprese a spese dei lavoratori dei porti”. I sindacati si dicono invece favorevoli al consolidamento del modello di organizzazione del lavoro che vede la propria centralità nelle imprese autorizzate, “l’unico soggetto al quale i terminalisti possono fare ricorso per lo svolgimento di lavoro portuale temporaneo ed inoltre serve la definitiva soluzione al problema legato alla irragionevole estensione ai dipendenti delle Autorità Portuali di norme riferite ai dipendenti pubblici”. “Su questi temi – concludono – abbiamo impegnato il Governo ed il Parlamento presentando specifici emendamenti, chiedendo risposte concrete, efficaci e condivise”.  Lo sciopero coinvolgerà circa 40-50 mila lavoratori garantendo i servizi in segmenti come  il trasporto passeggeri, il trasporto di animali vivi e di derrate alimentari. A Napoli sarà istituito un presidio presso la sede dell’Autorità Portuale di Napoli dalle ore 10.00, di tutti i lavoratori portuali. Le organizzazioni sindacali napoletane chiedono vigilanza “affinchè merce deperibile, animali vivi e frigoriferi, nonché eventuale merce pericolosa, venga imbarcata per ultima in modo da garantire lo sbarco nei porti di Cagliari, Palermo e Catania, per la giornata di domani e lo sbarco nel Porto di Napoli, per la giornata di sabato 9 p.v., così come disposto dal C.C.N.L. dei Porti”.