• 12 Marzo 2026 18:16

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Zanetti e Messina: “Per la Strategia Marittima Europea serve una visione comune e industriale del mare”

A Roma, i presidenti di Confitarma e Assarmatori intervengono alla presentazione del contributo italiano alla futura Strategia Industriale Marittima Europea. Focus su transizione energetica, competitività e ruolo dell’Italia nella politica marittima dell’UE.

Roma – Il settore marittimo italiano fa squadra in Europa. Il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, e il presidente di Assarmatori, Stefano Messina, sono intervenuti a Roma presso l’Ufficio del Parlamento europeo in occasione dell’evento di presentazione del contributo italiano alla futura Strategia Industriale Marittima Europea.

L’iniziativa, promossa dal ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci, ha visto la partecipazione di istituzioni, rappresentanti dell’industria e del mondo accademico per discutere il documento elaborato dal Dipartimento per le Politiche del mare, approvato dal CIPOM e trasmesso alla Commissione europea.

Nel suo intervento, Zanetti ha sottolineato la necessità di un approccio industriale e coordinato alla transizione ecologica del trasporto marittimo. “La decarbonizzazione è un obiettivo condiviso – ha dichiarato – ma l’applicazione regionale dell’ETS rischia di penalizzare la competitività europea senza reali benefici ambientali. Occorre una strategia comune e risorse reinvestite nel settore per favorire l’innovazione e la transizione energetica”.

Il presidente di Confitarma ha poi ribadito il sostegno alla richiesta di sospensione temporanea dell’ETS per il comparto marittimo, avanzata dal presidente di Confindustria Emanuele Orsini, evidenziando come “solo un sistema competitivo e armonizzato possa garantire sviluppo sostenibile e occupazione nel lungo periodo”.

Sulla stessa linea l’intervento di Stefano Messina, che ha richiamato l’urgenza di una “politica marittima europea coerente e orientata alla crescita industriale”. “Il mare è una risorsa strategica per l’Italia e per l’Europa – ha detto – ma servono strumenti concreti per sostenere le imprese che investono in innovazione, digitalizzazione e sicurezza. Non possiamo permetterci politiche che disincentivano la competitività o spostano traffici verso aree extra-UE”.

Entrambi i rappresentanti delle associazioni armatoriali hanno ribadito l’importanza di un dialogo costante tra istituzioni, imprese e Unione europea, affinché la futura Strategia Industriale Marittima diventi un vero motore di sviluppo sostenibile, tecnologico e occupazionale per l’intero sistema marittimo del continente.