• 19 Maggio 2026 02:30

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Tragedia sfiorata al Porto di Napoli: il salvataggio di Alberto Civitella

L’intervento provvidenziale dell’ormeggiatore evita il peggio a Calata Porta di Massa: bloccata una donna a un passo dal baratro.

Napoli – Erano da poco passate le 7:00 del mattino quando la banchina di Calata di Massa, nel cuore del Porto di Napoli, è stata teatro di una vicenda che solo per un soffio non si è trasformata in tragedia. Una donna di circa 40 anni, in evidente stato di profonda fragilità, è stata salvata grazie al sangue freddo e all’altruismo di un lavoratore portuale, l’ormeggiatore Alberto Civitella.

Secondo le ricostruzioni, la donna, originaria della provincia di Avellino, si aggirava con fare smarrito nei pressi del molo. Civitella, impegnato nel suo turno di lavoro, ha immediatamente percepito il pericolo. In un primo momento l’ha avvicinata, cercando di instaurare un dialogo e accompagnandola all’interno della stazione marittima per calmarla. Tuttavia, poco dopo, la quarantenne è tornata verso il ciglio della banchina, fissando il vuoto in un punto pericolosamente esposto.

Intuendo l’imminenza del gesto estremo, l’ormeggiatore è intervenuto con estrema prontezza, bloccandola fisicamente e mettendola in sicurezza prima che potesse lasciarsi cadere in mare. Subito dopo il salvataggio, sono intervenuti sul posto gli agenti della Polizia di Stato, della Polizia Municipale e i sanitari del 118. La donna, che secondo i primi accertamenti si sarebbe allontanata da una struttura di assistenza, è stata affidata alle cure dei medici.

La notizia ha suscitato profonda commozione tra i colleghi e i passeggeri presenti. Civitella, descritto da molti come un vero e proprio angelo custode, ha commentato l’accaduto con grande umiltà, spiegando di aver agito d’istinto e augurando alla donna di poter ritrovare al più presto la serenità. L’episodio resta una potente testimonianza di come l’attenzione al prossimo possa fare la differenza tra una cronaca nera e una storia di speranza.