Il Tribunale di Firenze nomina i commissari e concede sessanta giorni per presentare la proposta definitiva mentre la produzione prosegue in continuità.
Nuovo passo in avanti nel percorso di ristrutturazione finanziaria per The Italian Sea Group S.p.A. (TISG). La nota società della nautica di lusso ha ufficializzato l’avvio del procedimento per l’accesso a una procedura di regolazione della crisi, depositata lo scorso 1° luglio 2026 presso il Tribunale di Firenze ai sensi dell’articolo 44 del Codice della crisi.
Il Tribunale fiorentino ha risposto con notevole tempestività. Già in data 3 luglio, i giudici hanno nominato i commissari giudiziali che seguiranno da vicino l’intera evoluzione della pratica: il Prof. Avv. Niccolò Abriani, il Dott. Riccardo Forgheschi e la Dott.ssa Manuela Olastri. Contestualmente, sono state dettate le disposizioni per il corretto svolgimento dell’iter giuridico.
Nel provvedimento firmato dal Tribunale emerge un dato significativo per il futuro del cantiere navale. I giudici hanno infatti rilevato come il progetto di regolazione della crisi elaborato da TISG sia coerentemente strutturato nella chiara prospettiva della continuità aziendale. Non si parla dunque di uno stop alle attività, bensì di un percorso guidato per mettere in sicurezza i conti senza intaccare la produzione. La Società avrà ora a disposizione un termine di sessanta giorni, con possibilità di un’ulteriore proroga, per depositare il piano definitivo e la conseguente proposta di ristrutturazione.
Per i clienti, i dipendenti e i fornitori del gruppo, la rassicurazione più importante arriva sul fronte operativo. Nelle more del procedimento, l’attività aziendale prosegue regolarmente sotto la gestione dei vertici societari e secondo le regole previste dalla procedura stessa.
Il Gruppo beneficia inoltre delle misure protettive scattate automaticamente il 1° luglio. Tali tutele garantiscono effetti sostanzialmente equivalenti a quelli già attivi a partire dal 16 marzo 2026 in forza della precedente Composizione Negoziata della Crisi (CNC), blindando il patrimonio aziendale da azioni esecutive o cautelari dei creditori durante tutta la delicata fase di stesura del piano di rilancio.
