Marina di Carrara – Giornata drammatica per The Italian Sea Group S.p.A. (TISG). Il Consiglio di Amministrazione della società leader nella nautica di lusso, riunitosi d’urgenza, ha dovuto prendere atto di una pesantissima crisi finanziaria che ha letteralmente travolto i conti aziendali, riducendo il capitale sociale al di sotto del minimo legale.
Dietro il collasso finanziario, come ammesso dallo stesso CdA, ci sarebbe la “gestione infedele” da parte di un gruppo di manager apicali che hanno agito in coordinamento tra loro, provocando un buco nei conti la cui entità esatta è ancora in corso di quantificazione attraverso perizie e accertamenti contabili.
Scatta l’articolo 2447: convocata l’assemblea dei soci
La situazione ha costretto i vertici di TISG ad attivare immediatamente le procedure previste dall’articolo 2447 del Codice Civile (la norma che scatta quando le perdite superano i due terzi del capitale, riducendolo sotto il minimo di legge). Il CdA ha già avviato gli adempimenti per convocare l’assemblea degli azionisti, che sarà chiamata a deliberare sulla ricapitalizzazione o sulla trasformazione della società.
Per proteggere l’azienda in questa fase delicatissima ed evitare azioni esecutive da parte dei creditori che potrebbero bloccare l’attività, il Consiglio ha deliberato l’attivazione immediata delle misure protettive previste dall’articolo 20 del Codice della Crisi d’Impresa.
Le quattro mosse del Piano di Risanamento per salvare il “going concern”
Nonostante la gravità della situazione, il CdA ha approvato le linee guida di un Piano di Risanamento volto a garantire la continuità aziendale (going concern), a tutelare i rapporti con clienti e fornitori e a ritrovare l’equilibrio patrimoniale e finanziario già entro l’esercizio in corso.
La strategia di salvataggio si articolerà su quattro pilastri fondamentali:
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Trattative con gli armatori: Sono già in corso rinegoziazioni con numerose società armatrici per recuperare parte dei massicci extra-costi registrati sulle commesse in corso.
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Rivalutazione del mattone: È prevista una profonda rivalutazione del patrimonio immobiliare aziendale.
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Cessioni strategiche: Il piano valuta la potenziale vendita degli asset immobiliari non più ritenuti strategici per il core business.
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Fisco: Si punta a raggiungere un accordo con l’amministrazione finanziaria per ottenere possibili effetti positivi a livello di cassa.
Slitta l’indagine interna (Forensic Due Diligence) affidata a KPMG
Il terremoto che ha colpito il management ha avuto ripercussioni anche sulle indagini interne. L’avvio della Due Diligence Forensic, affidata a febbraio 2026 ai consulenti di KPMG Advisory S.p.A. per fare luce sulle irregolarità dei manager, ha subito un forte rallentamento.
La Società ha spiegato che la priorità assoluta è stata data alle attività per mantenere viva l’azienda. Inoltre, il drastico ridimensionamento della prima linea dei manager (solo recentemente ripristinata) ha reso estremamente difficile il reperimento delle informazioni storiche. I risultati delle verifiche di KPMG, inizialmente attesi prima, slitteranno quindi alla fine di giugno o all’inizio di luglio 2026.
Il Consiglio di Amministrazione si dice comunque fiducioso: grazie alle misure protettive attivate e alle linee guida del piano, i presupposti per salvare The Italian Sea Group e traghettarla fuori dalla crisi esistono. La società ha assicurato che terrà il mercato costantemente aggiornato sull’evoluzione della situazione, in conformità con le norme europee sugli abusi di mercato (MAR).
