La società guidata da Giovanni Costantino indaga su costi extra budget e irregolarità interne. KPMG incaricata delle verifiche forensi. Ritardi nelle retribuzioni e tavolo con sindacati e istituzioni locali.
Marina di Carrara – The Italian Sea Group S.p.A. ha annunciato l’avvio di una due diligence forense indipendente per accertare l’entità dei costi extra budget sostenuti nella gestione di alcune commesse. La decisione, presa dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 26 febbraio, fa seguito alle prime analisi condotte dall’amministratore delegato Giovanni Costantino insieme ai consulenti incaricati.
Secondo quanto emerso, un gruppo di soggetti interni avrebbe messo in atto un sistema volto ad aggirare i limiti di spesa previsti dai budget autorizzati. Alcune figure apicali della società – oggi oggetto di contestazioni disciplinari e sospensioni cautelative – avrebbero ammesso di aver agito a totale insaputa del vertice aziendale e degli organi di controllo.
La società KPMG è stata incaricata di condurre un’approfondita analisi forense sull’intera gestione delle commesse, sul modello di controllo interno e sulla gestione finanziaria. La prima fase dell’attività durerà sei settimane e culminerà nella redazione di un “red flag report” da consegnare al Consiglio di Amministrazione, seguita da ulteriori verifiche nei due mesi successivi.
Dalle analisi preliminari emerge che parte dei costi extra budget sarebbe già stata registrata nei bilanci degli esercizi precedenti, mentre il residuo verrà contabilizzato secondo i principi contabili vigenti. La società prevede circa tre mesi di tempo per completare le verifiche e la rendicontazione contabile, necessaria anche per la redazione del bilancio al 31 dicembre 2025.
La progressiva erosione della cassa ha determinato una tensione finanziaria che ha reso necessario un finanziamento soci da 25 milioni di euro, deliberato il 18 febbraio ed erogato il giorno successivo da GC Holding S.p.A., società riconducibile allo stesso Costantino.
Nel frattempo, il pagamento delle retribuzioni ai dipendenti ha subito un ritardo di otto giorni, dovuto alla momentanea carenza di liquidità registrata prima del finanziamento soci. La vicenda ha generato uno sciopero di due ore e l’intervento del Prefetto, che ha concordato con il Sindaco, le sigle sindacali e l’Autorità Portuale l’avvio di un tavolo di confronto nei prossimi giorni. La società ha precisato che, per garantire la continuità produttiva, non è previsto il ricorso alla cassa integrazione.
TISG ha inoltre avviato interlocuzioni con il sistema bancario e con le società di factoring per individuare misure di sostegno alla liquidità, mentre la tempistica di approvazione del bilancio sarà rimodulata, pur restando nei termini di legge. La nomina del nuovo dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili – dopo le dimissioni del dottor Carniani – avverrà prima dell’approvazione del bilancio.
In seguito a una richiesta di pagamento pervenuta da International Factor Italia S.p.A., il Collegio Sindacale e la società di revisione BDO hanno trasmesso al CdA le segnalazioni previste dall’art. 25-octies del D.Lgs. 14/2019, concedendo dieci giorni per riferire sulle iniziative intraprese.
Costantino, con il supporto dei consulenti legali e finanziari, sta lavorando per ripristinare il corretto equilibrio finanziario e presenterà un aggiornamento al Consiglio nei tempi stabiliti.
TISG ha infine ribadito il proprio impegno a informare tempestivamente il mercato sugli sviluppi delle indagini e sugli eventuali scostamenti rispetto alle guidance precedenti, assicurando la massima trasparenza e correttezza nella comunicazione delle informazioni.
