L’azienda della nautica di lusso conferma il cronoprogramma dei superyacht in costruzione e il piano di risanamento. Il presidente Costantino attacca i sindacati “Toni provocatori e numeri a caso”
Marina di Carrara –The Italian Sea Group S.p.A. accelera il passo per lasciarsi alle spalle le incertezze delle ultime settimane. Il colosso globale della nautica di lusso, a cui fanno capo brand di primo piano come Admiral, Tecnomar, Perini Navi, Picchiotti, NCA Refit e Celi 1920, ha annunciato una progressiva intensificazione delle attività operative. L’obiettivo dichiarato, in linea con quanto già comunicato il 21 e il 26 maggio, è quello di raggiungere il pieno regime produttivo a partire dalla prima decade di giugno.
Questo potenziamento rappresenta un segnale concreto di continuità industriale e stabilità, non solo per la società ma anche per l’intero indotto storico che gravita attorno al gruppo e che costituisce il motore della filiera produttiva.
Sul fronte delle commesse principali attualmente in cantiere, il cronoprogramma procede senza sosta. Il primo esemplare della nuova linea Admiral Panorama 50m ha brillantemente superato le prove in mare e la consegna è ormai imminente, prevista per i primi giorni di luglio. Viaggia spedita anche la seconda unità della stessa linea, la Admiral Panorama 50m ibrida, il cui varo è fissato per l’inizio di luglio con consegna a settembre. Per quanto riguarda il celebre Tecnomar for Lamborghini 101, le attività di carpenteria sono in via di ultimazione negli stabilimenti del gruppo in Turchia; lo scafo arriverà in Italia entro metà giugno per l’inizio delle operazioni di allestimento.
Novità importanti arrivano anche per i progetti di dimensioni maggiori: le due maxicommesse da 82 e 85 metri, acquisite alla fine del 2025, si trovano in fase di progettazione esecutiva. Secondo la tabella di marcia, la posa delle chiglie avverrà tra luglio e settembre sempre nei cantieri turchi del gruppo, dove prosegue regolarmente anche la costruzione di un’ulteriore unità da 88 metri, attesa in Italia a ottobre per il completamento. Rimangono invece del tutto regolari e prive di interruzioni le attività della divisione refit e quelle di CELI 1920, che continua a supportare i progetti in essere e le lavorazioni generali del cantiere.
Il management ha inoltre confermato la partecipazione di The Italian Sea Group al Monaco Yacht Show 2026 di settembre, una vetrina strategica per il settore e un momento chiave di confronto con armatori, broker e stakeholder di livello mondiale.
Sul piano finanziario, l’azienda precisa che la situazione patrimoniale sarà riequilibrata attraverso le linee strategiche già individuate. La gestione della cassa e i flussi finanziari operativi restano sotto stretto presidio per garantire la continuità aziendale. La volontà dell’azionista di riferimento è quella di proseguire la rotta nel segno dell’innovazione, dell’eccellenza e dell’altissima qualità.
In merito al delicato piano di risanamento, il presidente Giovanni Costantino ha confermato la piena fattibilità del progetto, elaborato insieme a consulenti di primissimo livello. Giovanni Costantino non ha però risparmiato dure critiche alla controparte sociale, esprimendo forte stupore per la superficialità e i toni provocatori utilizzati da alcune organizzazioni sindacali nell’affrontare dinamiche così complesse. Secondo il numero uno del gruppo, anziché collaborare in una fase cruciale per la vita dell’azienda, si assiste alla diffusione di cifre prive di fondamento e diffuse senza avere la minima consapevolezza della reale situazione aziendale.
