Concluso il corso dedicato al personale di Spezia & Carrara Cruise Terminal per migliorare l’accoglienza e l’assistenza ai crocieristi con disabilità
Si è concluso al Terminal Crociere di Largo Fiorillo il corso di formazione dedicato alla gestione delle Persone a Mobilità Ridotta (PMR), rivolto ai dipendenti della Spezia & Carrara Cruise Terminal. L’iniziativa, organizzata con il supporto della Scuola Nazionale Trasporti, ha rappresentato un momento di approfondimento e confronto sul tema dell’accessibilità nei servizi portuali e dell’accoglienza ai passeggeri con disabilità.
Determinante, durante le lezioni, il contributo di Nicola Torre, delegato alle barriere architettoniche della Consulta provinciale disabili della Spezia, che ha partecipato anche a una prova pratica simulando il ruolo di un “potenziale crocierista”. L’esercitazione ha permesso di testare direttamente le procedure di assistenza e l’utilizzo delle rampe di accesso ai bus navetta all’interno dell’area portuale.
Fondamentale anche il supporto della SACA Soc. Coop. a.r.l., società che gestisce il servizio di bus navetta passeggeri nei porti della Spezia e di Marina di Carrara. L’azienda ha messo a disposizione personale e mezzi, consentendo ai partecipanti di affiancare alla formazione teorica una simulazione operativa sul campo.
Il personale operativo del terminal ha seguito il corso con grande interesse, approfondendo modalità e procedure per garantire un’assistenza adeguata ai crocieristi con esigenze specifiche. Le competenze acquisite saranno applicate già con l’avvio della nuova stagione crocieristica, quando i primi passeggeri a mobilità ridotta arriveranno nello scalo spezzino.
L’iniziativa conferma l’impegno di Spezia & Carrara Cruise Terminal e degli operatori coinvolti nel promuovere un modello di accoglienza sempre più inclusivo, puntando su formazione e sensibilizzazione del personale per assicurare servizi accessibili a tutti i passeggeri.
Al termine dell’ultima lezione, Nicola Torre ha espresso apprezzamento per l’esperienza: «Ho molto apprezzato la disponibilità al dialogo e al confronto, una qualità positiva che purtroppo non si riscontra sempre in tutte le realtà».
