Davide Falteri di Federlogistica rilancia lo studio americano Salary & Compensation 2026 che premia i registi della supply chain
Genova – Chi controlla la supply chain e gli approvvigionamenti controlla i nodi strategici dell’economia mondiale. A sostenerlo è il presidente di Federlogistica, Davide Falteri, citando i risultati dello studio statunitense “Salary & Compensation 2026” condotto dall’Institute for Supply Management (ISM). Secondo Falteri, la logistica non è più solo un servizio operativo, ma il vero “regista” del futuro economico, con dinamiche salariali per manager e dirigenti che crescono più velocemente di qualsiasi altro settore industriale o commerciale.
I dati emersi dall’indagine indicano un ritorno alla crescita degli stipendi dopo la flessione del 2025: la media annua negli Stati Uniti ha raggiunto i 126.400 dollari nel 2026, con punte che superano i 250.000 dollari per il 9% degli occupati. Oltre il 57% degli intervistati ha ricevuto un aumento nell’ultimo anno, a testimonianza di una professione che, pur comportando orari più lunghi e livelli crescenti di stress, continua ad attrarre talenti grazie a una carriera solida e centrale per le performance aziendali. Il settore resta dominato dall’esperienza, con la fascia d’età tra i 55 e i 64 anni che percepisce i compensi più alti, mediamente pari a 133.215 dollari.
Il ruolo del logistico si sta espandendo ben oltre il magazzinaggio: oggi i professionisti supervisionano investimenti tecnologici e gestiscono rischi lungo catene globali, bilanciando costi e servizio in tempo reale. Il 76% degli operatori segnala un aumento delle responsabilità negli ultimi tre anni, con le retribuzioni più elevate riservate a ruoli come VP e General Manager, che arrivano a guadagnare mediamente 215.650 dollari. Secondo Falteri, sebbene la ricerca sia focalizzata sul mercato Usa, i riscontri in Europa sono analoghi, confermando che la gestione degli approvvigionamenti è ormai una funzione strategica inscindibile dalla logistica stessa.
