• 7 Settembre 2026 13:33

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Mare e laghi protetti, scatta l’operazione estiva della Guardia Costiera per le vacanze di milioni di turisti

Schierati tremila militari e quattrocentocinquanta mezzi navali da Ventimiglia a Olbia per vigilare su bagnanti e diportisti contro la velocità sotto costa

Genova – È partita ufficialmente l’operazione Mare e Laghi Sicuri 2026, la storica campagna estiva che da ben trentacinque anni vede le donne e gli uomini della Guardia Costiera al fianco di bagnanti, diportisti e subacquei che scelgono le coste, i mari e i laghi italiani per il proprio svago. Il lancio del dispositivo nazionale ha avuto luogo nella suggestiva cornice dello Yacht Club Porto Rotondo, nel Comune di Olbia, alla presenza del Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e del Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto, l’Ammiraglio Sergio Liardo.

Dal 16 giugno al 20 settembre, una task force di oltre tremila militari, supportata da un imponente dispositivo aeronavale di circa 450 unità navali e 19 tra aerei ed elicotteri, sarà impegnata quotidianamente lungo gli oltre ottomila chilometri di coste nazionali. Il monitoraggio non si limiterà alle acque marine, ma si estenderà anche ai grandi laghi del Nord Italia, nello specifico il Garda, il Maggiore e il Como, con l’obiettivo di garantire una stagione serena a residenti, vacanzieri e sportivi.

In Liguria l’operazione coinvolgerà capillarmente tutti i Comandi della Direzione marittima, presidiando il litorale da Ventimiglia fino a Foce Magra. Seguendo i piani operativi coordinati, i militari si alterneranno in pattugliamenti a terra e a bordo di motovedette e battelli pneumatici veloci, garantendo un servizio di pronto intervento attivo ventiquattro ore su ventiquattro per la gestione delle emergenze. Sul fronte delle acque interne, si consolida l’azione del Reparto Operativo Laghi, la struttura istituita nel 2025 con apposito Decreto ministeriale. Con sede a Milano e sotto la gestione della Direzione marittima di Genova, questo ufficio coordina la sicurezza e le operazioni di ricerca e soccorso sui tre specchi d’acqua lacustri nazionali.

Il fine ultimo di Mare e Laghi Sicuri è quello di intensificare lo sforzo operativo e la presenza visibile dei mezzi in acqua per vigilare sul rispetto delle norme che tutelano la vita umana. La finalità primaria resta la prevenzione, ma i controlli saranno severi nel contrastare i comportamenti ad alto rischio. Sotto la lente d’ingrandimento dei militari finiranno le violazioni più comuni e pericolose, come la navigazione all’interno delle aree rigorosamente riservate ai bagnanti, l’eccesso di velocità in prossimità dei litorali affollati e il mancato rispetto della distanza minima di sicurezza dai subacquei in immersione.

I pattugliamenti preventivi si concentreranno soprattutto all’interno del primo miglio dalle spiagge, la fascia costiera dove si focalizza la quasi totalità delle attività turistico-ricreative. Parallelamente alle verifiche sulla navigazione, la Guardia Costiera aumenterà le attività ispettive sul demanio per tutelare l’ambiente marino e garantire a tutti i cittadini la regolare e libera fruizione della costa.

Per navigare in sicurezza, l’autorità marittima ricorda alcune regole fondamentali previste dalle ordinanze locali. La fascia di mare fino a 200 metri dalle spiagge e 100 metri dalle scogliere è ad uso esclusivo dei bagnanti. Chi pratica attività subacquee ha l’obbligo di segnalare la propria presenza con un galleggiante munito di bandierina rossa con striscia bianca trasversale, un segnale da cui le barche devono mantenersi ad almeno 100 metri riducendo la velocità. Infine, entro i mille metri dalla costa, le unità navali non possono superare la velocità di 10 nodi e devono mantenere lo scafo rigorosamente in dislocamento.

Anche per la stagione 2026, d’intesa con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, proseguirà la campagna per il rilascio del Bollino Blu.

Questa iniziativa permette ai diportisti di sottoporre la propria imbarcazione a una verifica preventiva dei documenti e delle dotazioni di sicurezza, ottenendo un adesivo da applicare sullo scafo che eviterà la ripetizione dello stesso controllo da parte di diverse forze di polizia durante l’estate.

Per qualsiasi emergenza in mare o sui laghi maggiori restano sempre attivi il numero gratuito 1530 e il Numero Unico di Emergenza 112.