• 13 Aprile 2026 19:09

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Sicurezza ferroviaria, nuove linee guida per la formazione del personale

Fermerci e UNI presentano la UNI/PdR 189: “La normativa volontaria è un’opportunità per rafforzare qualità e coordinamento nel settore”

Roma – La normativa volontaria non rappresenta un appesantimento burocratico, ma un’opportunità concreta per migliorare le regole del settore grazie al contributo diretto degli operatori. È questo il messaggio lanciato da Clemente Carta, presidente di Fermerci, in occasione della presentazione delle prassi di riferimento UNI/PdR 189, elaborate insieme a UNI.

L’iniziativa si è svolta presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e riguarda un documento dedicato alla qualificazione e alla formazione del personale impegnato nelle attività di sicurezza della circolazione ferroviaria. Le nuove linee guida nascono in un contesto europeo che ha progressivamente attribuito a imprese ferroviarie e gestori dell’infrastruttura la piena responsabilità nella definizione delle mansioni critiche per la sicurezza e dei relativi percorsi formativi.

Uno scenario che ha reso sempre più evidente la necessità di un coordinamento tra gli operatori, al fine di evitare frammentazioni e garantire standard omogenei. Proprio per rispondere a questa esigenza, Fermerci e UNI hanno sviluppato la prassi UNI/PdR 189, un primo modello condiviso che raccoglie l’esperienza tecnica del settore e definisce criteri comuni per la gestione delle competenze.

La sicurezza ferroviaria rappresenta la cornice fondamentale entro cui si collocano tutte le attività del comparto: è la nostra stella polare e un principio imprescindibile per l’intero sistema – ha sottolineato Carta –. In questo contesto, strumenti come le prassi di riferimento costituiscono un’occasione per rafforzare le regole attraverso il coinvolgimento attivo di tutti gli attori”.

All’incontro, moderato da Vito Mastrodonato, hanno partecipato rappresentanti istituzionali e operatori del settore, tra cui Giovanni Miccichè, Enrico Pujia, Efisio Murgia, Giulio Margarita, Roberto Mele, Domenico Scida, Marco Cojutti e Aldo Maietta, a conferma dell’ampio coinvolgimento della filiera ferroviaria nel percorso di definizione degli standard.