A Masseria Li Reni il gotha della logistica e del Governo si allea per ridisegnare le rotte del Mediterraneo. Firmato lo storico patto tra ALIS e Confagricoltura per spingere l’export e il Made in Italy attraverso l’intelligenza artificiale e i porti pugliesi.
Taranto – Le grandi trasformazioni geopolitiche globali, la sicurezza energetica, la competitività delle filiere e il ruolo strategico degli hub pugliesi nel Mediterraneo sono stati i temi portanti dell’evento annuale di ALIS (Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile). L’incontro, svoltosi ieri nella cornice della Masseria Li Reni a Manduria e moderato dal giornalista Bruno Vespa, ha riunito i principali esponenti delle istituzioni, del Governo e del mondo produttivo per fare il punto sulle reti logistiche internazionali e sulle prospettive economiche del Mezzogiorno. I saluti istituzionali sono stati affidati al sindaco di Manduria Domenico Sammarco, al presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio Giovanni Gugliotti e a Kadir Çirkin, Deputy Chairman of the Executive Board di UND, l’associazione del trasporto stradale turco.
Ad aprire i lavori è stato il presidente di ALIS, Guido Grimaldi, che ha voluto sottolineare la centralità della Puglia come porta marittima verso i mercati esteri, evidenziando le ottime performance macroeconomiche del Sud Italia. Il Mezzogiorno registra infatti per il quarto anno consecutivo una crescita del PIL superiore al resto del Paese, trainando anche i dati sull’occupazione nazionale. Secondo Grimaldi, per consolidare questo trend è fondamentale un’azione sinergica tra istituzioni e imprese che punti su infrastrutture, intermodalità, innovazione e formazione, elementi chiave per sostenere l’export e attrarre nuovi investimenti. Il presidente ha inoltre espresso un ringraziamento formale a Bruno Vespa per l’ospitalità e a tutti i relatori presenti, tra cui il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi e il sottosegretario di Stato alle politiche per il Sud Luigi Sbarra.
Il primo dibattito, intitolato “Infrastrutture, innovazione e competitività: la leadership italiana nel Mediterraneo”, ha visto il confronto tra lo stesso sottosegretario Luigi Sbarra, il presidente della Filiera nazionale ITS per la Mobilità sostenibile Silvio Busico, l’amministratore delegato di TransItalia Luigi D’Auria, l’Executive Vice President Gas Assets di Edison Fabrizio Mattana e Ugo Patroni Griffi, direttore dello Short Master in Economia, Diritto e Management delle grandi infrastrutture logistiche presso l’Università di Bari. Successivamente, il panel “Filiere produttive e mercati globali: le nuove priorità del Paese” ha raccolto le analisi del viceministro Edoardo Rixi, del comandante generale del Corpo delle Capitanerie di Porto e Guardia Costiera Sergio Liardo, dell’amministratore delegato di FS Logistix Sabrina De Filippis, del vicepresidente e direttore generale di ALIS Marcello Di Caterina, del presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti e del presidente dell’AdSP del Mar Adriatico Meridionale Francesco Mastro.
Durante i panel sono emerse le principali linee d’azione dell’esecutivo. Il viceministro al MIT Edoardo Rixi ha rivendicato la centralità della riforma dei porti avviata dal Governo, definendola una sfida decisiva per introdurre maggiore coordinamento, semplificazione e digitalizzazione nella governance dei traffici commerciali. Dal canto suo, il sottosegretario Luigi Sbarra ha evidenziato l’impatto positivo delle politiche pubbliche nel Mezzogiorno, attribuendo l’accelerazione della crescita all’effetto combinato dei fondi del PNRR, alla riforma della politica di coesione, agli incentivi per l’occupazione giovanile e femminile e all’istituzione della ZES unica.
A margine dei dibattiti, il momento più significativo dal punto di vista operativo è stato la firma di un protocollo d’intesa strategico tra ALIS e Confagricoltura, siglato dai rispettivi presidenti Guido Grimaldi e Massimiliano Giansanti. L’accordo punta a unire la filiera della logistica e quella dell’agroalimentare per superare la frammentazione tecnologica e i deficit infrastrutturali che penalizzano l’agroindustria italiana. La collaborazione prevede l’avvio di tavoli tecnici, studi congiunti e la partecipazione attiva di ALIS ad AgriFuture Italia, l’osservatorio di Confagricoltura dedicato alla competitività del settore primario. Come evidenziato da Giansanti, l’intelligenza artificiale, le reti digitali e l’intermodalità saranno i pilastri per colmare il gap del Paese, mentre Grimaldi ha concluso ribadendo come fare squadra tra associazioni e imprese rappresenti l’unico modo per dare un valore aggiunto concreto al Made in Italy e al Mezzogiorno.


