• 12 Settembre 2026 15:47

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Disastro ambientale sul Gargano, sequestrata un’area di diecimila metri quadri a Zapponeta

Sigilli a uno stabilimento balneare abbandonato con tonnellate di rifiuti e tetti in eternit deteriorati

Manfredonia – Un vasto perimetro di circa 10.000 metri quadrati è stato posto sotto sequestro nel territorio comunale di Zapponeta, sul Gargano, a causa di gravi criticità ambientali. L’operazione è stata condotta dai militari del Nucleo Operativo Polizia Ambientale della Capitaneria di Porto di Manfredonia, con il coordinamento del 6° Centro Controllo Ambiente Marino della Direzione Marittima di Bari, in un’attività ispettiva congiunta con il personale del Nucleo Carabinieri Forestali di Manfredonia. Il controllo ha portato alla luce una discarica abusiva all’interno di un’area che ricade sia sul demanio marittimo sia su proprietà privata.

Il blitz ha interessato in particolare cinque immobili appartenenti a uno stabilimento balneare da molti anni in totale stato di abbandono. All’interno delle strutture sul demanio i militari hanno scoperto circa 150 metri cubi di rifiuti speciali non pericolosi, accumulati e mischiati tra loro in modo indiscriminato: materiali metallici, plastica, gomma, legno, porcellana e scarti edili di risulta. Uno scenario di degrado analogo è stato riscontrato anche nelle aree circostanti del comprensorio, ma la situazione più allarmante è emersa su proprietà privata, dove due dei cinque immobili controllati presentavano tettoie in eternit in evidente stato di deterioramento, con i conseguenti rischi legati alla dispersione di amianto.

Al termine degli accertamenti, i presunti responsabili sono stati deferiti all’autorità giudiziaria. Le ipotesi di reato contestate riguardano la miscelazione di rifiuti pericolosi, la gestione di rifiuti non autorizzata, il deposito temporaneo e abbandono di rifiuti pericolosi, fattispecie previste dal Testo unico dell’ambiente. L’intervento si colloca nell’ambito dei controlli straordinari per la salvaguardia del patrimonio paesaggistico e demaniale di un’area di elevato pregio naturale ma fortemente fragile come la costa foggiana. Dal punto di vista garantista, è importante sottolineare che il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e l’eventuale colpevolezza dovrà essere accertata in sede di processo.