Savona – Si è svolto nei giorni scorsi il tavolo di raffreddamento convocato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale a seguito dell’ennesimo sciopero dichiarato da alcuni sindacati confederali sull’applicazione dell’istituto contrattuale del part time da parte di un’impresa terminalista.
Al fianco di una sua associata, Assiterminal ha partecipato al confronto, apprezzando l’intervento del Segretario Generale Tito Vespasiani, che ha portato in discussione proposte concrete di mediazione condivise dall’azienda. Nonostante ciò, i rappresentanti sindacali hanno confermato lo sciopero previsto per il 2 aprile.
“Il confronto è stato a tratti surreale”, commenta il direttore di Assiterminal, Alessandro Ferrari. “Una volta chiarito che gli istituti del part time e del tempo determinato sono parte integrante del Contratto di lavoro dei porti anche per il personale operativo in banchina, le rassicurazioni dell’azienda sulla possibilità di trasformare questi rapporti in full time e tempo indeterminato al verificarsi di determinate condizioni operative non sono state sufficienti per la controparte. Quando il livello del contraddittorio si limita a richiamare ideologicamente ‘modelli’ diversi senza considerare le specificità operative, la contrapposizione diventa inevitabile”.
Ferrari sottolinea inoltre come “nel 2026 ritenere il part time una forma di precariato sia anacronistico. È fuorviante contrapporre la libera organizzazione del lavoro delle aziende ai modelli di somministrazione temporanea, soprattutto in contesti come quello savonese, dove i dati mostrano chiaramente che all’aumentare dei volumi del terminal cresce anche la compagnia portuale. La dialettica sindacale è parte del gioco, ma deve basarsi sul merito delle questioni, considerando l’impatto reale sugli equilibri economici e sociali del comparto”.
