Dalla crociera della sostenibilità di Be1 agli incontri internazionali a Montecarlo: il Festival si conferma piattaforma globale per l’inclusione e l’impresa.
Napoli – Il sipario del Festival di Sanremo 2026, sotto la guida di Carlo Conti, non si limita a illuminare la scena canora, ma apre una profonda riflessione sulla società contemporanea. Tra le note di questa edizione trovano spazio denunce contro la guerra, le povertà, il bullismo e il femminicidio. Momenti di alta commozione, come l’omaggio di Achille Lauro ai ragazzi di Crans Montana, hanno ribadito come l’arte possa nutrire un senso di comunità nazionale che va oltre lo spettacolo.
In questo contesto si inserisce l’attività della Fondazione E-novation, il cui presidente Massimo Lucidi sottolinea come sia ormai impossibile scindere i contenuti di valore dall’evento televisivo. Il Festival afferma il primato della persona umana, trasformando una settimana di canzoni in un’occasione proficua di inclusione e sostenibilità. Protagonista di questa visione è stata la società Be1 srl, guidata da Nunzio Puccio, che ha animato la Crociera della Musica su Costa Toscana. Con oltre 400 partecipanti, la crociera non è stata solo una celebrazione del Festival davanti alla costa ligure, ma un’importante convention di mercato dove i grandi player hanno condiviso gli obiettivi dell’anno con le proprie reti distributive.
Federica Puccio, responsabile organizzativa di Be1, ha evidenziato come l’iniziativa abbia rafforzato il senso di appartenenza e il coinvolgimento umano, unendo visione professionale e passione. Mettere l’uomo al centro dell’impresa, gratificandolo e formandolo, significa generare un’economia sostenibile, un tema condiviso a bordo anche da Anna Pasotti, presidente di Sostenibilità d’impresa srl, e dal regista Mario Santocchio.
La missione della Fondazione è proseguita oltre i confini di Sanremo con “L’altro Festival”, una due giorni a Montecarlo dedicata al Made in Italy e alla finanza internazionale. L’evento ha visto il confronto tra diverse generazioni e professionisti di quattro paesi, tra cui Roberto Pucciano (Ceo di Anchorage Group), il commercialista Gianni Casella con il figlio Francesco, l’esperto Marco Sturlese e il giovane consulente australiano Paris Chivers.
Infine, il dibattito è tornato nel cuore della città dei fiori con “Il Salotto del Made in Italy”. Dal celebre balconcino con vista sull’Ariston, Massimo Lucidi ha ospitato manager e innovatori come Davide Spitale e Filippo Scuto, insieme al sindaco Francesco Morra, presidente di Anci Campania. Proprio con l’Anci, in occasione dei suoi 50 anni, è stato celebrato il legame tra territorio ed eccellenza, ricordando i 13 anni del Premio Eccellenza Italiana a Washington DC alla presenza degli assessori al turismo di Liguria e Campania, Luca Lombardi e Vincenzo Maraio. Il confronto si è concluso con una tavola rotonda sul “Made by Italians”, che ha visto la partecipazione di sindaci e imprenditori come Giuseppe Cirillo, Nello D’Auria, Marco Rago e l’agricoltore Peppino Palombaro, confermando che l’energia del Festival è una risorsa concreta per l’intero sistema Paese.

