• 19 Maggio 2026 02:45

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Sanlorenzo 74Steel Virtuosity l’ammiraglia che integra la natura nell’architettura navale

Il nuovo superyacht del cantiere ligure rivoluziona il concetto di spazio a bordo con un albero monumentale che attraversa i ponti e un acquario sommerso ricavato direttamente nello scafo.

La Spezia – Sanlorenzo ha varato Virtuosity, la seconda unità della linea ammiraglia 74Steel. Lungo 74 metri e caratterizzato da una stazza inferiore alle 2000 GT, questo superyacht rappresenta l’apice della personalizzazione del cantiere, frutto di un

dialogo durato oltre quattro anni tra l’ufficio stile e un armatore che ha richiesto soluzioni architettoniche mai viste prima nel settore nautico.

Il cuore pulsante del progetto è un Ficus Nitida, un albero vero e proprio che si innalza attraverso un’apertura ovale di 16 metri quadrati, collegando verticalmente due ponti. Non si tratta di un semplice decoro, ma di un elemento strutturale attorno al quale è stata letteralmente costruita l’intera imbarcazione. Questa “architettura vivente” è supportata da un micro-ecosistema controllato e da lucernari che convogliano la luce naturale verso il basso, trasformando il Main Deck in uno spazio contemplativo.

Sul piano tecnico, lo yacht poggia su una configurazione diesel-elettrica evoluta. “Con questo yacht abbiamo deciso di ripensare l’architettura di bordo dalle sue fondamenta,” ha dichiarato Tommaso Vincenzi, CEO di Sanlorenzo, sottolineando come ogni volume tecnico sia stato trasformato in un ambiente esperienziale. Un esempio è l’Ocean Resort, una beach area che supera i 230 metri quadrati (il 40% in più rispetto al primo scafo della linea), dotata di una piscina dal fondo trasparente che, al calar del sole, può trasformarsi in una zona clubbing con console DJ.

L’innovazione prosegue nel Lower Deck con l’Aquarium: una zona wellness dove una sezione vetrata parzialmente sommersa permette di osservare il fondale marino sotto la linea di galleggiamento da ambienti come hammam, sauna e sala massaggi. Sul ponte dell’armatore, invece, la tradizionale piscina lascia spazio a una Reflecting Pool, una superficie d’acqua zen pensata per amplificare i riflessi del cielo e della luce.

L’estetica esterna, curata da Zuccon International Project, segna un’evoluzione rispetto alla prima unità, con una prua più affusolata e dinamica e una livrea dal taglio sportivo. Gli interni portano invece la firma dello Studio Paolo Ferrari, al suo debutto con il cantiere. Il design punta su una palette cromatica chiara e materiali naturali che richiamano le tonalità del Mediterraneo, con l’obiettivo di creare una continuità visiva tra gli arredi su misura e la struttura navale.

Dall’helipad touch-and-go sul Bridge Deck alla palestra panoramica sul Sun Deck, ogni dettaglio di Virtuosity è stato concepito per eliminare i confini tra interno ed esterno. Il progetto, realizzato in collaborazione con il broker Fraser Yacht, si pone oggi come il nuovo benchmark della linea Steel, dimostrando come la grande dimensione possa convivere con una cura del dettaglio quasi artigianale.