Addio alla promozione isolata dei singoli borghi: l’ente camerale avvia la fase operativa con un’unità dedicata e focus sui viaggiatori alto-spendenti
Salerno – Addio alla navigazione a vista, il turismo salernitano sceglie la rotta della strategia globale. Con l’avvio della fase operativa del Piano Strategico sul Turismo, presentato ieri dalla Camera di Commercio, la provincia prova a compiere il salto di qualità definitivo: trasformarsi da un insieme di cartoline scollegate in una destinazione organizzata e competitiva sui mercati internazionali.
Il documento, sviluppato in collaborazione tecnica con Isnart e Ftourism sotto la guida dell’esperto Josep Ejarque, punta a superare la storica frammentazione dell’offerta locale attraverso una governance unitaria. Al centro del progetto c’è l’Aeroporto di Salerno, indicato come il vero volano infrastrutturale capace di spostare l’asse dello sviluppo, intercettando nuovi segmenti di visitatori “alto-spendenti” e mercati esteri finora rimasti ai margini.
L’ambizione non è solo la crescita dei volumi, ma una trasformazione qualitativa del modello di accoglienza. La parola d’ordine è destagionalizzazione: l’obiettivo dichiarato è rendere il territorio attrattivo 365 giorni l’anno, sfruttando asset come la cultura e l’enogastronomia per aumentare la permanenza media e la spesa sul territorio. Un approccio che poggia su basi scientifiche: l’analisi dei flussi e del “sentiment” curata da Isnart evidenzia come l’offerta attuale sia già premiata dai visitatori (specialmente dalla Generazione Y) con un indice di gradimento altissimo, pari a 8,5 su 10.
Esempi di questo potenziale sono i modelli complementari già esistenti: se il Salerno Letteratura Festival intercetta un target internazionale e sofisticato, Luci d’Artista si conferma un pilastro del turismo domestico. Per tradurre la teoria in economia reale, l’ente camerale ha istituito un’Unità Operativa dedicata che avrà il compito di dialogare con Comuni e stakeholder, gestendo anche il nuovo portale web che fungerà da cuore digitale della strategia.
“Il futuro non è più nella semplice promozione dei luoghi, ma nel governo del sistema”, ha dichiarato Andrea Prete, presidente di Unioncamere e della Camera di Commercio di Salerno. “Con questo piano passiamo da una visione frammentata a una regia coordinata per colmare le fragilità storiche del comparto. Puntiamo su accessibilità e narrazione autonoma affinché la nostra provincia possa competere stabilmente, tutto l’anno, sui grandi mercati internazionali”.
